francocilenti

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Ma che abbiamo fatto di male? Il silenzio complice

In Senza categoria on settembre 14, 2012 at 7:58 pm

Ecco la domanda “Cosa abbiamo fatto di male per meritarci tutto questo?”che alcuni si fanno ma che tutti, lavoratori e non, dovrebbero farsi e darsi una risposta.

Per tentare una risposta sensata si dovrebbe fare lo sforzo di superare la massa melmosa del vivacchiare quotidiano, quella che c’impregna di qualunquismo, giustificato dal principio del “quieto vivere” e che ci fa assistere in silenzio, al massimo qualche mugugno, all’opera di soggetti privi di freni morali, di ogni dignità dimostrabile e non solo vantata.

Questi sono pochi e sono complici (come possiamo definire l’opera a discapito di altri?) del marcio alla luce del sole per una supposta necessità economica superiore a quella di molti; la loro opera professionale e sociale (familiare e relazionale) è lasciva per non creare un’immagine nitida di sé per non consentire la lettura, e la condanna dei loro atti individuali e collettivi di gruppi, esecutori di ordini gerarchici.

Uomini e donne, soggetti, definibili tali per ovvietà, si nutrono della complessità del sistema organizzativo e relazionale senza per questo domandarsi sulla qualità del loro operare e sull’immobilismo dell’efficacia.

Un quadro ben pennellato me l’ha offerto uno stralcio di un saggio letto recentemente “I principi e le virtù sono persi nella nebbia della leggerezza insostenibile dei tempi mentre simili esseri sono occupati perennemente ad angosciare e frenare ogni spinta della volontà per mantenere questo stato di malattia profonda che mano a mano divora le risorse e gli spiriti. L’imperativo è il vizio in ogni sua forma. Non fare e fare in modo che non si faccia a meno di un tornaconto programmato.”

Con questi cultori dell’arrangiarsi quotidiano, spesso a discapito di chi sta attorno, il vertice gongola e si promuove come governo del quotidiano lavorativo e istituzionale, si proroga come nobiltà politica sulle convivenze di induttori del verbo acritico, e l’induzione diventa vera propaganda alla massa sottoposta.

Una recente conferma si è avuta con le visite nelle asl piemontesi dell’assessore Monferino per spiegare il suo inspiegabile Piano Sanitario regionale. Non ero presente, ovviamente, ma dai racconti e dagli aneddoti le soggettività silenti hanno fatto il loro dovere di uditori acritici.

A conferma che questa moltitudine (sono tanti a confermare che in rapporto alle reali esigenze ci sono più generali che soldati) di persone d’interessi contribuiscono, spesso inconsapevol-mente (un aggravio di colpa più che una giustificazione) a creare un ambiente lavorativo malsano e inefficace nell’opera alla quale si è chiamati per compiti sociali e contrattuali.

Ed è in quest’ambiente malsano che vivono e vegetano clientele (strumento principe per coprire disagi e proteste), soprusi, ruberie e mal utilizzo del denaro pubblico. Possiamo declinare tutto ciò come complicità del sistema nel quale operiamo? Credo di sì.

La retorica diffusa, in molte persone con le quali lavoriamo gomito a gomito e moltissime altre ancora, ci fa presente che“questa è la classe politica che ci rappresenta” ma guai a far presente che ne siamo tutti coinvolti se non si ricercano le cause per capire se questa rappresentanza è anche figlia della rassegnazione e della ricerca della soluzione individuale e quindi si è degnamente rappresentati.

Questa retorica sulla bocca di tanti è ben accetta dai poteri perché è la giustificazione al mal operare degli esecutori sui luoghi di lavoro e alle malefatte politiche dei governanti.

Ma diventa anche la prova d’impotenza di fronte a tante malefatte nella sanità, dove, ad esempio, un appalto diventa facilmente un business e diverse bisce, anche di quelle che dovrebbero controllarne la bontà, bagnano la coda, ma tutto resta nell’anonimato e meschinamente non se ne parla anche quando riguarda inchieste sui nostri responsabili aziendali.

Questa retorica la si è fatta valere anche nei confronti del sindacato, un luogo da noi non lontano come lo sono il governo nazionale o il palazzo della Regione Piemonte. Si è contribuito maldestramente alla snaturazione dei compiti dei sindacati (anche tenendo conto delle loro diverse differenze di pensiero e di comportamento) con il silenzio sui fatti deplorevoli di molti sindacalisti nostri colleghi, anzi li si è premiati con la tessera o il voto. Se oggi il sindacato è sostenitore di tante nefandezze sociali, è anche “merito” di tanti dipendenti.

Allora, il silenzio della rassegnazione è o no complicità? Credo di sì.

Ecco cosa si è fatto di male, e si continua a fare, per meritare tutto questo! Il problema è che la complicità di tanti la paghiamo tutti!

La complicità su tanti comportamenti attivi e passivi la si copre troppo facilmente con la viltà del nascondersi dietro l’indignazione verso la Casta politica; è ad altri, uomini che si  presentano come diversi, puliti e d’immagine forte: diciotto  anni fa Berlusconi e Bossi, oggi Grillo, che si delega quel “fare” un qualsiasi stravolgimento  delle cose per conto nostro.

Così come molti delegano al PD la speranza di aggiustare un presente del quale è esplicito fautore, vedi sostegno ai crimini sociali del governo illegale (non votato dal popolo italiano) Monti/Fornero.

Non sarebbe ora che si cominciasse a distinguere ogni giorno, anche col prossimo voto, chi si pone realmente l’obiettivo della trasformazione delle brutali cose presenti?

Per riprendere a camminare a testa alta, preten-dere i naturali diritti di vita vivibile.

Come un capace e onesto imprenditore investe di suo per lo sviluppo della propria azienda, salvaguardando tutta la comunità dipendente, così noi tutti: lavoratori, disoccupati, pensionati dovremmo saper investire in modo mirato il nostro capitale, quel voto che vogliono rendere inutile con un’altra porcata di legge elettorale, per rico-struire una vita dignitosa. Per noi e i nostri figli.

Noi comunisti nelle prossime elezioni ci saremo, in alleanza con altri partiti e movimenti che sono fuori dalle malefatte di Monti e dei partiti che lo sostengono: PD, PdL, UdC. In Europa avanza forte la sinistra del popolo, manca solo l’Italia.

franco cilenti

Editoriale del periodico Lavoro e Salute,  numero di settembre 2012

www.lavoroesalute.org

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inserimenti blog RACCONTIeOPINIONI settembre 2012

In Senza categoria on settembre 1, 2012 at 9:19 am

17- AVVISO BLOCCO AGGIORNAMENTI

15- Nasce l’Associazione Federico Aldrovandi. Il 22 settembre un concerto che rilancerà la petizione (oltre centomila le firme già raccolte) per istituire il reato di tortura

15- Staminali. A Trieste le cure sui pazienti hanno dato risultati eccezionali in almeno tre quarti dei casi

15- Una storia più o meno bella, in una città immaginaria, ma non troppo. Torino esoterica nell’oscuro intreccio politica e banche

15- Storia di sei operai scomodi. Sono, tra i metalmeccanici, le prime vittime della riforma Fornero che ha svuotato l’articolo 18

14- Monti vaneggia sul futuro dopo il crimine confessato “abbiamo volutamente aggravato al crisi dell’Italia”. Senza pudore!

14- La storia di A. vittima della tratta. L’impatto con la strada è devastante, quasi tutte cercano di ribellarsi. Vengono costrette a cedere con le botte

14- Migranti. Il nuovo regolamento per ottenere il permesso di soggiorno. La procedura è un perfido percorso a ostacoli

14- La Casa Internazionale delle Donne interviene sulla sentenza che vanifica le manovre degli integralisti al governo

14- Il San Raffaele, che vive quasi totalmente di soldi pubblici, in via di chiusura per malaffare di ieri e incapacità di oggi

13- La collettività, il senso di comunità, l’unione degli sfruttati, tutti concetti messi al bando da 30 anni. E siamo ad oggi!!!

13- Donna è stata picchiata e bruciata: è gravissima, Michela, bruciata due volte: dai suoi aguzzini e dalla morale ipocrita

13- La Sicilia di Muos e dei droni del Pentagono: attaccano zone asiatiche in guerra, Afghanistan, Pakistan, Yemen e Somalia. Prossima la Siria?

13- Il capitalismo brucia la vita. In Pakistan, nella notte salito a 314 il numero degli operai bruciati in due fabbriche

12- Tempi moderni: dalla Repubblica fondata sul lavoro a Repubblica riformata sulla repressione della dignità del lavoratore.

12- Ha messo in Rete le informazioni sul suo tumore al cervello, rendendole disponibili ai medici di tutto il mondo. Il racconto di Salvatore Iaconesi

12- Si vive lavorando 24 ore e con uno stipendio non superiore a 50 centesimi all’ora? Il ritorno del medioevo italiano

12- Gli operai Alcoa battono con rabbia i caschi sulle serrande, scandiscono slogan, accendono candelotti fumogeni, Non è un film

12- Un libro: La società de/generata. Morale religiosa, morale scientifica, controllo sociale della riproduzion, psichiatria mezzo di repressione autoritaria

11- L’11 settembre del colpo di Stato in Cile, sostenuto dagli USA multinazionali e chiesa è il giorno dell’inizio del male odierno

11- La storia di Valeria Porcheddu, una ragazza di 23 anni imprigionata in un ospedale psichiatrico solo per essersi allontanata dalla comunità di recupero

11- Oggi gli operai sono bastonati ovunque: piazze, giornali e televisioni, pare anche nelle librerie e al cinema. Un’opinione

11- La società del consumismo ha bisogno di ingannare la massa per poter truffare “legalmente” nelle cattedrali luccicanti

10- Se in questi anni permetteremo al capitalismo di costruirsi un nuovo avvenire, l’umanità sarà governata dalla barbarie

10- Una ginecologa racconta di un ospedale marchigiano dove la legge 194 è boicottata. E’ la normalità in tutta Italia

10- La situazione nella Val Susa è ben diversa da quanto raccontano i media degli affaristi. L’occupazione non ha fiato

10- Centinaia di lavoratori compiono ogni giorno gesti disperati per farsi ascoltare dalla politica avversa e dal sindacato silente.

9- L’illusione che l’epocale novità di nero potesse cambiare la storia degli USA, e del mondo, si è rivelata ben presto un bluff

9- Tav a Firenze: il disinvolto modo di amministrare e governare da parte di finti “tecnici” è in continuità con i “berluschini” di sempre

9- La speculazione dietro l’aumento dei prezzi: le banche come Intesa, Unicredit e Monte dei Paschi, esposte anche loro

9- La faccia di bronzo del sottosegretario, portavoce dell’ottimismo infondato di un governo di bugiardi e millantatori, illegale nella nascita e delinquenziale negli atti

8- Monti. Il sadismo di un parassita e la sua filosofia da quattro soldi che paghiamo a caro prezzo, come da un pataccaro all’autogril

8- Precari: la cosa peggiore è l’impotenza di chi pensa che ribellarsi non serve, lottare non serve, opporsi non serve. Complici i media

8- Affonda una carretta del mare a largo di Lampedusa, ci sono almeno 40 dispersi. Altri imprigionati nello scafo e annegati?

8- L’oscurantismo vaticano pervade l’informazione. Donne italiane secondo i media: madri addolorate, martiri e che non fanno sesso!

8- Non paga l’ICI. Ma di fronte a questa ennesima porcata della chiesa, in combutta con la malaitalia, quando i cattolici puliti si ribelleranno?

7- All’ospedale S. Raffaele di Milano a rischio oltre 300 posti di lavoro. Questo ospedale mandato alla rovina dalle malefatte del suo fondatore e manager mistico, non vede la resurrezione

7- Fornero “abbassare gli stipendi agli anziani”. Questa signora della casta sabauda è incontinente nelle sue esternazioni e pratiche di macelleria sociale. Ignobile!

7- Una generazione di giovani è stata emarginata dalle politiche economiche, e sono stati anche derisi come bamboccioni. Si riprenderanno?

6- La storia della prima Repubblica è fatta di chiarioscuri accecanti ma questa della seconda è la più buia e antidemocratica

6- Referendum FIOM-FdS-IdV per ripristino art.18 contratto nazionale: Di Pietro si è reso conto che l’opportunismo di presentare da solo i quesiti per l’abolizione avrebbe inibito la vittoria

6- Precari, giovani che si mettono in gioco, sanno di poter contare solo su loro stessi. Sono già un passo avanti rispetto alla politica

6- Migranti. un minore ha diritto ad essere protetto dal Paese in cui sbarca, ma il governo non permette l’operare a loro favore

5- Non ha perso tempo Grillo ad utilizzare il vittimismo mediatico, a quando l’altro metodo berlusconiano: “sono stato frainteso”?

5- Ogni italiano perde, causa dell’inquinamento dell’aria, 9 mesi di vita. Uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

5- Il governo si è “scordato” di trasformare in decreto il pagamento dell’Imu da parte della Chiesa sui beni commerciali

5- Tre delegati del sindacato Usb hanno denunciato il capo del personale per aver ottenuto un prestito fuori quota

5- Lettera di Alberto, compagno arrestato per il G8 di Genova, in carcere a Perugia dopo la sentenza del 13 luglio 2012

4- La politica ha inventato un nuovo filone letterario, il fantahorror: trent”anni di riccastra produzione sinistra

4- Giovani e impegno sociale. Flavia, la figlia dell’avvocato Serafino Famà, ucciso da Cosa Nostra nel 1995, collabora con Libera

4- Altra americanata. La risposta alle ingiustizie sociali e alla violenza della società patriarcale starebbe in farmacia?

4- Fanno pena le inquietudini degli ultras del movimento grillino, non sapevano di essere parte di una lucrosa e potente Spa?

3- La politica italiana ha scelto di americanizzarsi fino al midollo, allora perchè stupirsi se tutto si è ridotto in escrementi?

3- Terremoto in Emilia: la solidarietà attiva dei Gruppi di acquisto e Rifondazione Comunista ha portato a grossi risultati

3- Lo stato dell’arte della politica economica italiana, dall’Osservatorio Indipendente di Bologna morti per infortuni sul lavoro

3- L’iniziativa rappresenta la prima risposta del movimento alla realizzazione di una nuova installazione militare statunitense

2- La scelta di Carlo Maria Martini sul rifiuto dell’accanimento terapeutico manda in bestia la chiesa. Regna isterismo e ipocrisia

2- Pedofilia: le choccanti rivelazioni di un frate francescano aprono micidiali spiragli nell’omertà della Chiesa nel mondo

2- È morto Carlo Maria Martini, il padre spirituale più amato dai credenti e laici. Un saggio anche in politica, un anticlericale nei fatti

2- Castelnuovo Scrivia, un tale livello brutale di sfruttamento non lo si è raggiunto, questa volta, nel profondo sud, ma nel laborioso e ‘civilissimo’ nord

1- La lotta dei minatori sardi, sporchi di fatica, segna la distanza tra il Paese reale e la politica sporca nel fortino dei poteri

1- Pensano alle bollicine dopo aver tagliato più di 20 miliardi di euro alla Sanità per i prossimi tre anni. Ignobili

1- Crescente razzismo in Italia coperto dal silenzio dei media. Dati presentati all’ONU da un gruppo di otto associazioni italiane.

1- Morti sul lavoro. Anche oggi questo mortale sistema economico di questo orrendo Paese ha preteso le sue vittime sacrificali

1- Lettere operaie. Cosa pensano e come si sentono lor signori quando un lavoratore, un disoccupato o un pensionato si dà fuoco? Fatti loro!

1- Le lotte del novecento sono considerate archeologia da sotterrare, quelle di oggi non sono neanche considerate. Che fare?