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SOMMARIO lavoro e salute 1/30 APRILE

In Senza categoria on aprile 19, 2011 at 8:39 pm

30- Nucleare. L’appuntamento con i referendum può e deve diventare una grande ” opportunità democratica” contro l’imbroglione

30- Referendum per l’acqua pubblica: lettera aperta al direttore de L’Unità, Concita De Gregorio, “quando l’informazione fa acqua”

30- Esce in Italia il film “Water Makes Money. Si può acquistarlo e proiettarlo sui territori in lotta per il referendum

29- Sfruttamento delle donne: i negrieri preferiscono il “commercio” delle giovani straniere: non conoscono la lingua, sole e isolate

29- In Honduras migliaia di uomini e, soprattutto di donne, vive quotidianamente nell’oscurità. Rai vergognosa!

29- La Corte di giustizia della Unione Europea ha bocciato la norma italiana che prevede il reato di clandestinita’

29- La guerra ci costa cento milioni di euro al mese e al popolo libico costa sofferenze e morti. Italia senza dignità!

28- Lega cialtrona. Recita la sua parte tragicomica, ma è una recita e niente altro, ben urlata su giornali e Tv. Obiettivo: le poltrone

28- Precari: vogliamo dirlo ben chiaro al governo, ai vari Marchionne, ai precarizzatori che abusano della nostra ricattabilità……

28- Mantova: da anni l’Osservatorio epidemiologico monitora l’insorgenza di malattie legate alla produziione del Petrolchimico

28- Abruzzo: i farmaci generici oggi alle tasche dei cittadini costano di più (tra differenze e ticket) rispetto alle medicine brevettate

28- 15mila medici stranieri. Aumenteranno ancora. Senza cittadinanza è impossibile lavorare nel pubblico e sono fruttati dal privato

27- Aosta: vergognoso atto che infanga la Costituzione. L’Esercito, che dovrebbe difenderla, boicotta la cerimonia del 25 aprile

27- La crescita del populismo è colpa dei democratici incapaci di fare proposte alternative alla globalizzazione neoliberale

27- Libia: questione di stile. Osservatorio sull’ideologia capitalista contemporanea. La nuova e ipocrita guerra coloniale italiana

27- Il carbone è la fonte fossile più inquinante: quasi la metà delle emissioni mondiali di CO2. Da noi raddoppia la produzione?

26- La denunzia di Psichiatria Democratica dopo l’ultimo suicidio nell’ospedale psichiatrico di Aversa

26-  Lo scandalo dei 1500 internati – di cui oltre 300 immediatamente dimissibili in quanto non socialmente pericolosi

26- Guantanamo: soltanto 220 prigionieri sono stati considerati “pericolosi”. Altre centinaia rastrellati come ai tempi del nazismo

26- 27 aprile a Napoli, Roma e Genova, in piazza glii operatori sociali, familiari degli utenti dei servizi socio-assistenziali

25- Le battaglie della partigiana Chicchi. Teresa Mattei, la più giovane madre della Costituzione. La sua storia in un libro

25- Il prontuario farmaceutico è pieno di farmaci tossici negli animali che poi sono stati lo stesso commercializzati

25- Crescita e produttivismo stanno mettendo a rischio la sopravvivenza umana. Ma i crimini ambientali aumentano

25- Sardegna. Riesumati tre corpi, esperti della procura al lavoro. La straordinaria partecipazione popolare

24- Ciao ViK, restiamo sempre umani, e partigiani della pace dei giusti, della giustizia sociale

24-  La presidente di Confindustria vuole nel suo Gruppo un salario d’ingresso per sei anni e mezzo. Ingorda e pericolosa!

24- Migranti morti di sete nel mediterraneo sotto lo sguardo passivo dei soldati della NATO. Resteranno Impuniti!

24- 22 aprile 2011, 3 detenuti sono morti e 3 hanno tentato il suicidio. Continua la strage nel silenzio dei media

24- La beatificazione di Wojtyla è un’operazione di marketing, nel sacro giorno della festa dei lavoratori

23- Acqua pubblica: si scrive “approfondimento legislativo”, si legge golpe in corso del governo

23- Sanità e affari. La crisi profonda di una regione e la mancanza delle voci della politica

23- La lobby di Dio, un libro-inchiesta sul sistema di potere leghista e berlusconiano in Lombardia

23- Nel senso comune dell’opinione pubblica si sono, ormai sedimentati i peggiori concetti e valori antidemocratici

22- La storia di Katia. Dopo 5 anni di contratto a progetto mandata a casa al sesto mese di gravidanza

22- Ieri e oggi. Le frasi diventate popolari, da Vittorio Emanuele II a Berlusconi, una storia patria sui generis

22- Lettera aperta al governo da una lavoratrice. Un appello genuino che farà sorridere quei vecchi volponi in poltrona

22- Arrestati due assessori leghisti. La cronaca ricorda quasi banalmente altre storie legate a qualche ras democristiano

21- I familiari delle vittime e gli operai ThyssenKrupp Torino rispondono al Presidente dell’Unione Industriale di Torino

21- Acqua pubblica: governo ridicolo. Un movimento che ha costruito la più grande coalizione sociale degli ultimi decenni, non si ferma

21- Tommaso, 17 mesi di vita tribolata a causa di una gravissima malattia genetica, è morto lunedì pomeriggio. Un blitz della polizia la causa

21- Italia Paese di analfabeti. C’è una correlazione tra lo sviluppo dell’ istruzione e della cultura e lo sviluppo economico? L’Italia esempio negativo

21- Le dimissioni dagli ospedali psichiatrici giudiziari sono aumentate, ma continuano ad entrare nuovi pazienti dall’esterno

20- Nucleare, il Governo ferma tutto per paura dei referendum. Quorum a rischio per acqua e giustizia

20- Processo Breve e altre schifezze del governo. Lettera aperta al Presidente della Repubblica dai “ragazzi di Barbiana”

20- I golfi della morte: nelle cave sottomarine depositi di armi chimiche italiane e Usa: arsenico, mercurio, metalli pesanti, diossina

19-  Dopo la gaffe di Fazio sul fatto che Rifondazione non ci sarebbe più, arriva il riso sciocco di Gramellini

19- Continua la strage quotidiana sui posti di lavoro. La condanna esemplare dei mandanti industriali è segno di civiltà

19- Medicina Democratica, Parte Civile Thyssen: determinanti sono stati i numeri del supplemento torinese “Lavoro e Salute”

18- Altri processi in corso, dopo la storica sentenza di Torino contro la ThyssenKrupp, che ha equiparato la morte sul lavoro a omicidio volontario

18- Salvare la democrazia: occorrono gesti nuovi e fino ad oggi solo pensati per rovesciare i golpisti al potere

18- Chi impugna la croce: sfide e sintesi tra Lega e Chiesa in un saggio di Renzo Guolo

18- Per mangiare, pagare bollette e trasporti, il vestiario e la casa, gli italiani si fanno a fette corpo e anima

17- Saviano querela Liberazione, la sua parola, intesa come unica parola possibile, non sopporta critiche…..come i santoni

17- Alcune considerazioni sul nuovo film di Nanni Moretti. un Papa troppo umano, ma non fino in fondo

17- Democrazia in pericolo: l’urgenza di intervenire, prima che il collasso della democrazia renda inutile l’esercizio di dolersene

16- Comunicato stampa di Medicina Democratica, parte civile al processo contro la strage della ThyssenKrupp a Torino

16- Processo alla strage della ThyssenKrupp: giustizia giusta è fatta! Pagheranno i colpevoli, è un precdente di civiltà!

15- Il giornalista e militante pacifista Vittorio Arrigoni è stato strangolato dopo il rapimento a Gaza

15- Oggi la sentenza per i sette operai vittime della strage ThyssenKrupp a Torino

15- Non è mia intenzione intrattenere il lettore su qualche famigerata performance dell’anziano e licenzioso Premier

15- L’agenzia del ministero del Welfare dedicata al collocamento, una macchina di «disumanità», insomma, perfettamente rodata

14- Un vergognoso Parlamento, sovvertitore della democrazia, salva i delinquenti e calpesta i morti delle stragi capitaliste

14- Il prezzo della crisi prodotta dal capitalismo dovrà essere pagato dai lavoratori, con i governi bipartisan

14- Immigrazione: 800 vittime in mare da gennaio 2011, 16mila dal 1988. E mai ci fu pietà. Paolo Ferrero (PRC): Castelli della Lega come ufficiale SS

14- Questa Italia, povera di civiltà e ricca di delinquenti al potere, quello legale e quello illegale

13- Effetti nucleare dal Giappone: per l’Italia possiamo affermare che sul lungo termine di sicuro ci saranno

13- E’ una realtà drammatica, resa tragica da un governo che l’affronta con l’unica ricetta liberista possibile: lo schiavismo

13- Migranti in mare: noi italiani siamo esenti da colpe per definizione ed abbiamo la pessima abitudine di ritenerci più buoni degli altri

13- Terremoto ad Haiti, nessuna risposta immediata nella gestione dell’epidemia di colera esplosa sull’isola a ottobre

12- Europa, in diversi Stati membri, lo stupro non è trattato come un reato di Stato

12- Lungo lo stivale 44 Siti di interesse nazionale altamente inquinati. Mentre si pensa al petrolio dell’arcipelago pugliese

12- 11 aprile 1975. A Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, un’esplosione alla Flobert, dodici operai, tutti giovani, morti

11- Paolo Ferrero (Prc): Fabio Fazio censore e mentitore, si vergogni! Mercoledì tutti sotto la Rai

11- Il film contro la vivisezione, all’Ambient festival di Brescia successo per il lungometraggio di Piercarlo Paderno

11- Voci di donne migranti. Una lettura che invita a uno sguardo che rifugge dal razzismo e dalla xenofobia dilaganti nel nostro paese

10- Processo alla strage Thyssen: il Pm Raffaele Guariniello “questo giusto processo, di cui il nostro Paese può avere vanto”

10- Il consigliere regionale di Rifondazione, Peduzzi, nella caserma De Carolis, a Civitavecchia, dove sono rinchiusi 683 ragazzi tunisini

10- A loro mega profitti, a noi mega debiti. Un libro – La malattia dell’Occidente, Laterza – ne dà un quadro che mette brividi

10- Dossier della Commissione Ue sul lavoro temporaneo dei giovani dei 27 paesi membri

9- Oggi un’intera generazione precaria si mobilita

9- «Non vogliamo più sogni intermittenti, ma che il sogno dell’intermittenza diventi realtà»

9- Il cartello in un bar a Roma. Uno dei tantissimi segnali di un ritorno del ritorno dell’odio razziale

8- Si avvicina il 25 aprile:, il giorno del risveglio dal coma. Intervista a Annita Bonardo, partigiana combattente

8- E’ stato un 2010 orribile, le famiglie spendono più di quanto guadagnano. Lo dice l’Istituto di statistica

8- Profughi spa. Per l’accoglienza, la Croce Rossa incasserà tre milioni di euro al mese. La proprietaria dell’area 360mila

7- No bandi pubblici: una complicità che ci parla dell’indissolubile dipendenza della politica dominante

7- Casa: provvedimento che avvantaggerà i proprietari più ricchi e colpirà lavoratori e pensionati. Che schifo di governo!

7- Apologia di fascismo: C. De Eccher, F. Di Stefano, F. Bevilacqua, G.o Bornacin, A. Totaro, E. Digilio. Che schifo!

7- Migranti, tragedia immane nel mare di Lampedusa. Superstite: eravamo 370, ho perso moglie a figlio.

7- L’Aquila: Ultimi giorni per sostenere la legge di iniziativa popolare. Ieri alle 7.22 è stata registrata l’ennesima scossa

6- Opinione pubblica: esplorati la percezione dell’immigrazione, l’impatto dei migranti sul mercato del lavoro. in Italia e Europa

6- A Viareggio il 29 giugno 2009 bruciate vive 32 persone ma secondo le teorie governative, non è successo niente

6- I servizi dei giornali italiani, su ciò che accade in Giappone, distillano parcamente qualche pillola di notizie

5- Mi ricordo della questione dell’acqua e sento che è da là che devo riprendere a ragionare

5- L’Italia è una discarica, mentre l’introduzione del processo breve renderà più difficile perseguire i reati ambientali

5- Educazione sessista, stereotipi di genere nei libri delle elementari

5- Attacco ai consultori nel convegno della Confederazione italiana consultori di ispirazione cristiana

4- Sono bastati 20mila arrivi per innescare il ciclo perverso e cialtronesco. Siamo nel Paese di un desposta mediocre e tragico

4- Parla Cecilia Strada presidente di Emergency “l’ONU la smetta di appiccicare il bollino blu ai missili”

4- Come precari vogliamo parlare dei nostri desideri, delle libertà che vogliamo riprenderci, della forza che vogliamo far esplodere

3- Governo allo sbando sull’emergenza che hanno creato è tratta i profughi e i “clandestini” come facevano i nazisti

3- NO TAV: è definitivamente tramontato il mito della indispensabilità della Tav per i collegamenti tra Milano e Parigi

3- Guerra e uranio impoverito: ai tumori vanno aggiunte le incalcolabili malformazioni genetiche da irradiamento nucleare

3- Finanziamento alla “scandalosa” Protezione Civile e la Croce Rossa si candida alla gestione milionaria dei centri di detenzione

2- Lampedusa: mi sono venuti i brividi guardando i poliziotti che levavano cinture e lacci delle scarpe di migranti trasformati in detenuti

2- Negativa tutta l’attenzione sulla ricerca di nuovi farmaci, senzai puntare l’attenzione sulle cause di queste malattie

2- L’odio di Grillo. Le dinamiche del comico-politico sono inquietanti, che andiamo denunciando da anni, produce meccanismi oscuri

2- Istat: più 12 percento per i carburanti. Ma pochi sanno che con le tasse finanziamo la guerra di Abissinia del 1935

1- È falso affermare che l’Italia sia la sola nazione in Europa a farsi carico dei rifugiati. In Italia solo 55.000

1- il massacro istituzionale contro i migranti. Parla Laura Boldrini, dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati

1- Davanti alla Corte penale internazionale dovrebbero forse starci anche i responsabili delòla situazione delle carceri

1- Le politiche contro il diritto all’autodeterminazione richiede un salto di qualità nella risposta delle donne

RIFLESSIONI E PROPOSTE SULLA SENTENZA CONTRO LA THYSSENKRUPP DI TORINO DEL 15 APRILE 2011

In Senza categoria on aprile 19, 2011 at 8:35 pm

Quei nomi ce li ricordiamo, ma vale la pena di ripeterli ancora una volta: Giuseppe De Masi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rudinò, Rocco Marzo, Bruno Santino, Rocco Schiavone. Sono i setti operai che sono morti al seguito dell’incendio che si è sviluppato il 6 dicembre del 2007 nella fabbrica della ThyssenKrupp di Torino. Li ricordiamo anche per tutti quegli altri lavoratori che sono morti per un infortunio sul lavoro e che se morti “da soli” difficilmente vengono nominati sui media nazionali. Restano, salvo forse per i giornali locali, e non sempre, degli sconosciuti. Ad esempio il 15 aprile, nel giorno della sentenza di cui ci occupiamo è morto un operaio, Michele Zoccarato, di 49 anni, per un infortunio occorso nello stabilimento dell’Acqua Vera (gruppo San Pellegrino) a San Giorgio di Bosco (PD). Morto senza che nessuno se ne accorgesse.

Veniamo alla vicenda giudiziaria: la Procura della Repubblica di Torino ha avviato subito dopo l’”incidente” l’indagine, sequestrando lo stabilimento, inviando i gli UPG e altri esperti a verificare quanto era successo.  Ha formulato successivamente per l’amministratore delegato (AD) Harold Espenhan l’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale e per altri responsabili (Gerard Priegnitz, Marco Pucci, Raffaele Salerno, Cosimo Cafueri) l’accusa di omicidio colposo.

Per la prima volta nei confronti dell’ AD è stata contestata   l’accusa di omicidio volontario “con dolo eventuale”, a significare che nelle condizioni date era altamente probabile che si potesse verificare una condizione che poteva portare al verificarsi di un grave incidente. La coscienza di ciò per i responsabili scaturiva dal non avere adottato tutte le misure per evitarlo. Del resto la fabbrica era in dismissione, i suoi impianti dovevano essere trasportati nello stabilimento di Terni. A Torino non erano state adottate le misure che invece erano state prese nello stabilimento di Krefeld, della medesima società, in Germania, al seguito proprio di un incendio che in quella fabbrica era scoppiato. Non ultimo l’incendio, lo scoppio del 6 dicembre, ha provocato 7 morti. Ovviamente anche un solo morto avrebbe dovuto essere evitato, ma 7 operai che muoiono sono un fatto di una moltiplicata gravità.

Il Processo, dopo due anni di istruttoria è iniziato velocemente. Era dovuto, così è stato affermato dal Procuratore della Repubblica Raffaele Guariniello, per  rendere giustizia alle vittime, per dare un segno concreto di interesse da parte della Pubblica Amministrazione nei confronti dei famigliari, degli amici, di tutti coloro che, a qualunque titolo, erano interessati.  E fra questi tutti coloro c’eravamo anche noi: Medicina Democratica, movimento di lotta per la salute.

Un processo “breve” perché dopo 4 anni si è concluso in primo grado con una sentenza, in questo caso una sentenza di condanna. Dunque è possibile . E’ possibile occuparsi delle morti sul lavoro siano esse per infortunio che per malattia professionale. E’ possibile farlo senza rinunciare ad un approfondimento  dei fatti. La Procura di Torino in primis e il Tribunale successivamente hanno agito pur nelle difficoltà con le quali le altre Procure e gli altri Tribunali si dibattono. In altre situazioni vi saranno maggiori difficoltà di carattere strutturale (carenze di personale, di mezzi a disposizione e quant’altro), ma constatiamo anche che vi è minore  coscienza di rispondere in termini di giustizia di fronte a persone:  lavoratrici e lavoratori che hanno perso la vita o che sono stati colpiti da gravi patologie. Vogliamo credere che in quest’ultimo periodo la situazione è migliorata e ci aspettiamo che la sentenza Thyssen dia un’ulteriore svolta, generalizzi il dato che si è verificato a Torino.

Costituendo un Procura Nazionale del Lavoro? Definendo un pool  sul tema in ogni Procura importante?     Di questo si dovrebbe discutere e decidere, piuttosto che di processo breve, che sappiamo significare la fine di alcuni processi prima che arrivino a sentenza.

Medicina Democratica per la prima volta, a riguardo di un infortuno sul lavoro, si è costituita parte civile. Non è stato facile perché le informazioni sull’inizio del procedimento davanti al GUP( giudice dell’udienza preliminare) si sono sapute in ritardo. Fondamentale è stata la scheda di identità di MD già preparata per altri processi a partire da quello contro ex Montedison ed ex Enichem di Marghera. Per   scheda di identità si intende un grosso dossier, un paio di contenitori capienti,   che raccolgono una serie di documenti fondamentali a partire dallo Statuto di MD dal quale e dai quali si evince l’interesse che MD ha per il diritto alla salute e in specifico per quello dei lavoratori colpiti. MD per un infortunio o per una malattia professionale subita da un lavoratore (a maggior ragione da tanti lavoratori) subisce un danno di immagine e un danno materiale. Perché quanto definito nello Statuto non si è potuto realizzare, perché materialmente deve operare ancora di più  per  raggiungere l’obiettivo; non ultimo perché deve seguire il processo, nominare un avvocato, dei consulenti, spendere non poco tempo (e denaro).

Alla scheda di identità nazionale si è aggiunto per Torino l’impegno proprio in quella città e in quel territorio. Md è  presente  fin dalle origini in quella città e in Piemonte; MD presente e operante sul tema di salute e ambiente di lavoro, di inquinamento ambientale, di organizzazione sanitaria. Determinanti (si è visto dalle ordinanze del GUP e del Tribunale) sono stati i numeri del supplemento  torinese “Lavoro e Salute” della rivista nazionale, esistente da 25 anni e diretto da Franco Cilenti, ora operatore sanitario, ma   agli inizi della sua presenza a Torino, operaio della Thyssen.

E’ stato difficile trovare un avvocato, causa il breve tempo a disposizione prima dell’inizio del processo. Si chiedeva un’accettazione veloce e un lavoro stringente da fare subito. Finalmente all’ultimo l’avv. Stefania Agagliate ha accettato l’incarico e ha dovuto lavorare giorno e notte per potere presentare la richiesta di costituzione di parte civile. Le difficoltà non erano con ciò finite perché, all’inizio del procedimento, le controparti (ovvero gli avvocati della difesa) hanno sollevato ogni sorta di obiezioni sul piano formale e del merito, allo scopo di escludere la   costituzione di MD. L’avvocato ha dovuto controbattere e resistere. Alla fine la richiesta è stata accolta.

Ed è iniziata una seconda fase, quella dibattimento con tutto ciò che ha voluto dire in termine di ascolto dei testimoni , di esame e contro esame dei consulenti (esperti) di entrambe le parti. Quanto ai testimoni, si è visto a un certo punto del percorso processuale,  come alcuni testimoni, chiamati dall’azienda, abbiano dichiarato il falso. Davvero inquietante. Del resto oggi “si comprano” anche i deputati pur di salvare il sultano.

Il lavoro dei consulenti esperti è stato determinante. In particolare lo è stato quello dei consulenti di Medicina Democratica. Fotografare la fabbrica, ricostruire il ciclo produttivo, determinare la serie di inadeguatezze dal degrado, in particolare della linea 5 (dove è avvenuto l ‘incidente-crimine) denunciare e dimostrare mancanza di prevenzione primaria e quella secondaria. Spiegare le cause, sulla base della letteratura e delle osservazioni,  che hanno portato all’incendio. Le decisioni di continuare la produzione senza le condizioni di sicurezza. Le norme di sicurezza permanentemente violate, fino alle mancate valutazioni dei rischi di incendio e di esplosione. Non ultimo la mancata informazione e formazione dei lavoratori. Così Luigi Mara, Bruno Thieme, Franco Colombo, Roberto Carrara, Angelo Cova e qualcun altro nelle retrovie hanno  lavorato in questa direzione. Hanno esposto alla Corte d’Assise le loro rilevazioni, hanno fornito all’avvocato di parte civile, ma anche ai Pubblici Ministeri e alle altri parti civili,  gli elementi utili e determinanti per chiedere la condanna. Certo non sono stati gli unici, ma si può dire che sono stati i più puntuali. E lo si è visto dalla sentenza.

Una riflessione sulla ricostruzione del ciclo produttivo.  Nel metodo di MD è il primo atto che si compie. Descrivere nella produzione dove si parte e dove si arriva, definire le varie fasi di lavorazione. Spiegare tutte le incongruenze, gli errori tecnici, le omissioni, affermare ciò che si sarebbe dovuto fare. In altri termini che cosa significa la prevenzione. Questa dovrebbe essere insita nel ciclo produttivo, imprescindibile dalla stessa  produzione. La storia della Thyssen, ma di gran parte delle aziende di tutti  i tipi, in generale, ci dice che imprescindibile è solo il profitto. Pertanto, possiamo affermare con tranquillità,  che, se non ci sono incidenti,   grandi o piccoli, a volte, è solo casuale.

Il metodo (della ricostruzione del ciclo produttivo), riferito a tutti i luoghi di lavoro, siano essi una fabbrica piccola o grande, un ospedale, un ufficio o un grande centro commerciale, è stato “dimenticato”. Non viene più praticato dai sindacati, non solo quelli confederali. Gli RLS (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), non lo possiedono nella gran parte dei casi. Rilevare la soggettività dei lavoratori dopo avere scomposto le fasi di lavorazione (possibile,  anche se non esiste più l’organizzazione del lavoro fordista) sia per quanto riguarda i rischi, che per quanto riguarda i danni e se, del caso, confermarla con rilevazioni oggettive, appartiene alla storia e non alla quotidianità.

La sentenza della ThyssenKrupp e il lavoro che è stato fatto ha mostrato tutta questa necessità. Per cui bisogna riprenderlo. Bisogna riprenderlo da parte delle grandi organizzazioni e degli RLS, ma bisogna ritrovarlo o acquisirlo anche da parte di quelle piccole come le  associazioni che si sono formate anche al seguito del crimine alla Thyssen. Anche le sezioni di MD presenti in Italia che devono attrezzarsi con Sportelli salute  nei luoghi di lavoro, così come  l’AIEA (associazione italiana esposti amianto) e le altre associazioni delle vittime dell’amianto) che peraltro simili sportelli hanno già aperto o fatto aprire  in alcuni comuni.

Fare questo lavoro e organizzare lotte conseguenti, in una società dominata dalla paura e dalle liberalizzazioni,  porterà a delle ritorsioni? E’ facile,  e lo abbiamo già visto. Il padrone, dopo avere tentato di assoggettare tutto alle sue esigenze, minaccia di andarsene, in luoghi liberi dalle leggi, prive di controlli dal basso, con il perenne ricatto della mancata o della perdita di occupazione.

Non lasciamoci intimidire poniamo piuttosto il problema della società e del sistema. Dovremo per sempre convivere con il profitto?

Un’ultima annotazione. E’ stato definito per MD dalla sentenza contro gli imputati della ThyssenKrupp e dalla ThyssenKrupp quale responsabile civile, un congruo risarcimento, per la stessa MD onlus, per i consulenti, per l’avvocato.  Non per questo Md si arricchisce. Il denaro dovrà essere depositato anche se  il Tribunale, a differenza di molti altri risarcimenti definiti, ha stabilito per MD l’immediata esecutività del provvedimento   e  dovrà essere “congelato”.  Non sappiamo infatti cosa potrà succedere nei successivi gradi di giudizio. Quanto ottenuto da MD e da tutte le altri parti civili è stato il frutto di un lavoro, compiuto dal PM, dagli avvocato, dai   consulenti e da   tutti coloro che hanno partecipato e seguito il processo, ma il padrone esiste ancora e non mancherà di farsi sentire.

Fulvio Aurora

Milano, 18 aprile 2011