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SOMMARIO BLOG “LAVORO E SALUTE” 1/28 FEBBRAIO 2011

In Senza categoria on febbraio 11, 2011 at 7:27 pm

28- L’uomo preistorico più deriso al mondo scatenato contro la scuola pubblica: «Maestri e prof non educano i ragazzi»

28- A Mondovì in Piemonte, Le destre, col Pd, in comune, votano contro i Gruppi di acquisto popolare contro la crisi

28- Lettera aperta: la Costituzione va difesa con i fatti, non con le adesioni di chi ha contribuito ad indebolirla, come Fini

28- “Pillola del giorno dopo”, il parere del Comitato di Bioetica apre la polemica, solo i cattolici applaudono

28- L’uso della Rete da parte dei giovani del Maghreb ha messo in evidenza la fragilità, la debolezza degli apparati

27- Proposta choc dell’assessore veneto Daniele Stival, aspirante mercenario. Ma nessuno in Parlamento s’indigna!!!

27- Lavoratori migranti: tra 5 anni il fabbisogno salirà a 260 mila nuovi ingressi. E’ la a stima del fabbisogno del Ministero del lavoro

27- Il decreto, che sarà approvato la prossima settimana, condanna a morte il settore delle energie rinnovabili

27- La quantità di comportamenti illeciti che avvengono in Italia, in questi ambiti, è impressionante

26- In attesa che la Cgil finalmente proclami lo sciopero, aderiamo in massa allo sciopero indetto dai sindacati di base, il giorno 11 marzo

26- Per un 8 marzo di lotta. Appello delle lavoratrici Orvea di Trento. Ci chiediamo cosa ci sia da festeggiare

26- Olimpiadi 2020. Politici dei due poli e imprenditori a loro afferenti preparano colate di cemento sulla capitale

26- La svastica verde. La Lega è arrivata a infettare le istituzioni, a diffondere il razzismo perchè stata legittimata a destra e a manca

25- Berlusconi, l’ultima caricatura di dittatore del mediterraneo. Tutti in piazza per liberarcene e otturare le falle della democrazia

25- Vittime di un sistema assassino. Un anno fa a Spezia moriva Giovanni Magliani, operaio e ferroviere. Lo ricorda il figlio

25- In Piemonte si discute di una legge che amplia il numero delle specie cacciabili

25- I pastori in lotta contro chi li ha messi alla fame: le multinazionali. “Non siamo dei violenti e mai lo saremo”

24- Autodeterminazione: muoviamoci, è in gioco troppo della storia del pensiero e della pratica laica per stare alla finestra

24- Israele, una società oppressa dall’integralismo e dal militarismo dei governanti sarà influenzata dalle lotte dei popoli?

24- E in Italia? Non dobbiamo quindi aspettare che Berlusconi venga cacciato dai giudici o dalle congiure di palazzo

24- Una domanda e una riflessione è d’obbligo: le rivolte del mondo arabo ci sarebbero state anche senza Internet?

23- La corruzione male assoluto. Ela politica? Nel mirino della magistratura contabile finisce il lavoro dell’Esecutivo di centrodestra

23- In piazza per difendere la libera scelta. Mobilitazione delle associazioni per il diritto all’autodeterminazione

23- Spett.le Redazione di Lavoro e Salute, inviamo il comunicato del nostro Osservatorio Sicurezza Sul Lavoro Vega Engineering

23- La straordinaria lotta, da quattro mesi, delle operatrici e degli operatori sociali e socio-sanitari a Napoli

23- A cura di Raffaella Sarti, esperta di storia delle donne, un libro utile per la tutela delle lavoratrici domestiche

22- In Italia, con una media di tre assassinii sul lavoro al giorno, si continua a morire per produrre ricchezza per i parassiti

22- Il sistema industriale italiano non sopporta la legge sulla sicurezza sul lavoro e licenzia i rappresentanti dei lavoratori

22- I legami personali che Berlusconi ha intrecciato con Gheddafi impediscono una condanna italiana dei massacri

22- Valerio Verbano, ucciso 31 anni fa da un commando di fascisti dei Nar e poi dalle omissioni e le inadempienze della magistratura

21- Lettera di un giovane egiziano, studente in Italia, tornato nel suo Paese in un percorso di libertà estraneo agli italiani

21- Voci sfiduciate e demoralizzate di combattive donne e uomini del sindacato, che ogni giorno combattono per i diritti

21- Considerazioni di merito sull’inconsistenza politica dell’opposizione parlamentare e mediatica a questo governo

21- L’europa chiede all’Italia di porre fine alla discriminazione nei confronti di medici ed insegnanti di altri Paesi europei

21- Intervista allo scrittore Ivan Cotroneo. Un libro sul fenomeno dell’omofobia in quattro paesi fra i quali l’Italia

20- Il senato vota rifinaziamento alle missioni approvato con voto bipartisan. Due milioni di euro al giorno per la guerra

20- Sulle note di ‘Giovinezza’ si spediva la gente nei campi di concentramento, su quelle di ‘Bella Ciao’ si è liberato il Paese»

20- Sbarchi: la vera e drammatica L’emergenza sono questo governo ed il suo Ministro dell’Interno

20- E’ morto il giovane marocchino che si era dato fuoco in una piazza di Palermo per protestare contro la persecuzione dei vigili

19- Poverta, salute, istruzione: rapporto annuale del Social Watch: analisi, testimonianze, proposte sulla situazione italiana

19- Dell’identificazione della borghesia con l’imprenditoria di stampo mafioso ne erano convinti Falcone e Borsellino

19- Le politiche di Milano e Roma, simbolo della nuova Italia unita dalla speculazione e dalla distruzione del territorio

18- In Piemonte la Giunta leghista taglia le vaccinazioni per papilloma virus e le parrucche per le donne affette da alopecia

18- La sfacciata distribuzione di soldi a pioggia realizzata con il milleproroghe, in base agli interessi elettorali

18- Per rendere morali le sconcezze si cita il manifesto futurista di Valentine de Saint-Point: il potere ha facoltà di stupro

17- Il “privato”, strappato tanti anni fa al silenzio, rubato dai media che ce lo ha ributtato addosso come spazzatura

17- Acqua pubblica: show da Santoro di Vendola ma i promotori del referendum lo smentiscono. E lui non li incontra

17- Di questo passo, la paura è che, dopo gli innocenti cani randagi, colpevoli solo di aver incontrato esseri umani “bastardi….

17- Falsi invalidi: l’INPS dimentica di dire che ha cambiato le regole in corsa, senza nessuna indicazione del Parlamento

16- Il PD senza un’alternativa politica si piega alla destra e guarda alla Lega. Vendola senza memoria invita Fini. Penosi!

16- La storia di operaie in lotta. Solo delle donne avrebbero potuto trasformare un momento drammatico in una condivisione solidale

16- Dalla carità di stato alla carità privata con i soldi dello stato. Questa è l’idea di benessere sociale per questi malfattori

16- Sotto i profughi sulle carrette del mare. I sommergibili telecomandati della Nato giocano alla guerra nel canale di Sicilia

15- L’indecenza morale, sociale, politica ed economica aiuta i cialtroni che continuano ad arricchirsi sulle spalle degli sfruttati

15- Al via la Clean Clothes Campaign contro il metodo per scolorire i jeans, causa di silicosi e spesso morte dei lavoratori

15- Storie di quotidiana disumanità contro l’elementare diritto alla casa. Atti di ribellione dei cittadini e dei movimenti

15- L’ANPI, rinnovata e più forte. Fra poco più di un mese il congresso. Vicino il traguardo dei 150 mila iscritti

15- Quando a partire eravamo noi. “Cuori nel pozzo, Belgio 1956. Uomini in cambio di carbone” di Roberta Sorgato

14- Insulti ai bambini rom morti nel rogo. Scritte naziste a Roma, da tempo non più “città aperta” ma covo dell’odio fascista

14- Ricordo in memoria di Fabio Mazziotti, un giurista del lavoro, impegnato anche politicamente dalla parte dei lavoratori

14- Gli attacchi degli hackers di Anonymous. Il sito del governo italiano ha subito diversi attacchi nel corso della giornata.

14- Donne, facciamo vibrare questa oscena italietta con le nostre dita affilate, per etica, responsabilità e principio di piacere

13- Il film “Le vite degli altri” programmato su RAI2 per fornire argomenti al loro capo?

13- Parlano gli autotrasportatori che hanno visto il sistema di smaltimento in mano alla ‘ndrangheta nelle aree dell’Expo

13- E’ successo a Firenze l’ennesimo esempio di come funziona l’Italia: forti con i deboli e deboli con i potenti

13- La tragedia dei rom. Una gravissima e immensa sconfitta del mondo civile che riporta alla mente il periodo nazifascista

12- Le mani della polizia su Facebook, nuovamente sotto accusa anche per questioni legate alla privacy

12- Se B. si dichiara prigioniero politico. Questo individuo è in rotta di collisione con le istituzioni dello Stato democratico

12- Quello delle badanti straniere non è un fenomeno nuovo, la mancanza di memoria degli italiani aiuta il razzismo

12- I servizi sociali sono stati pesantemente penalizzati dai tagli di spesa di questo governo di malfattori

11- Il dittatore è stato cacciato. Il popolo egiziano ha dimostrato che solo con la lotta di piazza si costruisce il futuro

11- Alla Videocon un drammatico spaccato di questa Italia martoriata dalla delinquenza dei poteri politici e industriali. Ieri un’altro suicidio

11- La grande beffa del potere sui corpi e sulle menti. Sessualità delle donne e scambio sesso economico. Un libro

11- L’acqua privatizzata in mani occulte. L’esempio del Fondo italiano delle infrastrutture socio della multiutility quotata Iren

11- Libera informazione contro la crisi, comunità tra i vari soggetti interessati, dai quotidiani ai blog, dalle radio alle webtv

10- Le sceneggiate tragicomiche di Berlusconi. I Fratelli Marx e i Monty Pyton non sarebbero stati capaci di creare tanto

10- Antiberlusconismo al femmnile. E’ tempo di chiedersi quale sia la condizione della donna nella società postedipica

10- Il giorno che non ci sarà più Berlusconi (non è eterno) cosa ne faremo di questo anti-berlusconismo ad personam?

9- Lo spettro della TBC. Sono circa 5mila le persone che si ammalano ogni anno, in prevalenza migranti. Il caso dei 13 alunni a Milano

9- Giovanni Bollea, il grande neuropsichiatra infantile scomparso domenica. Fondatore della neuropsichiatria infantile in Italia

9- I diari di Sergio Marchionne, di Lele Mora, di Maurizio Gasparri, di Sandro Bondi, di Renzo Bossi

9- Ancora sulla manifestazione antiberlusconiana ad Arcore. Ennesima testimonianza che sbugiarda giornali e TV

8- Lettera aperta. La fine delle privatizzazioni dei beni comuni una delle priorità politiche per sconfiggere il berlusconismo

8- Ancora la violenza delle forze dell’ordine per proteggere il passagio nottruno dele scorie nucleari in Val di Susa

8- Giornata mondiale contro il cancro. Entro il 2015 rischiano di morire 84 milioni di persone. Come prevenire la malattia

8- Sciopero generale, per cacciare Berlusconi e difendere i nostri diritti deve diventare il primo passo di una nuova stagione

7- Nella manifestazione antiberlusconiana di Arcore i soliti episodi di immotivata violenza poliziesca. Le bugie di giornali e TV

7- Acqua pubblica. Il comitato promotore del referendum chiede di accorpare la consultazione con le elezioni amministrative

7- Italia colonia del Vaticano. Ennio Montesi, scrittore ed esperto di marketing e di comunicazione, a sostegno del quotidiano Liberazione

7- Il lavoro sotto ricatto. In scena “18mila giorni – Il pitone” di Andrea Bajani, Giuseppe Battiston, Gianmaria Testa

6- Quattro vittime sul lavoro. Le giornate nere del sistema produttivo, In Lombardia, nel cuore del capitalismo intaliano

6- Dal 14 febbraio gli operai di Mirafiori sbattuti in cassa integrazione, mentre Marchionne dice la verità sulla Fiat in USA

6- Il Vaticano, gli agricoltori della tenuta di Acquafredda (Roma) e gli appetiti del mattone

6- Tav a Firenze. I lavori per la costruzione di 2 gallerie sotterranee e delle altre opere esporranno la città a rischi allegamenti

5- Similitudini tra i regimi del medioriente e il regime mediovale-affaristico del trio Berlusconi-Bossi-Marchionne

5- La lotta di liberazione in Egitto raccontata da un testimone. Un racconto anche contro il negazionismo dei governi occidentali

5- La storia che la Gelmini non vuole insegnare, con una Classe 3° media sui Sentieri Partigiani in Alta Val Sangone

4- Un altro caso De Angelis. Trenitalia licenzia un dipendente che ha messo a nudo problemi noti ma mai risolti

4- C’è un’orgia in Italia di cui non parla nessuno: quella delle privatizzazioni. E se se ne parla è per dire bugie

4- Una ricorrenza attuale, la nascita di Rifondazione Comunista. Una comunità di donne e uomini che propongono il futuro

3- Uomini e cani: il massacro di 100 hushy in Canada. Ci diranno che riflettere su questo terribile episodio significa abbandonarsi alle solite generalizzazioni dei comunisti?

3- Amianto alla Barilla. Una denuncia che dovrebbe essere di dominio pubblico. Presentate interrogazioni ancora senza risposta dal governo

3- In un epistolario lo sguardo degli stranieri sul nostro Paese. Una delle missive tratte da “Nuove lettere persiane”

3- I datii Istat: l’occupazione ristagna, sale al 29% il dato sui giovani in cerca di lavoro. Solo quelli che lo dichiarano!

2- Per cacciare Berlusconi, dimettetevi tutti. Pubblichiamo una lettera inviata da un comune cittadino di Roma ai Parlamentari dell’opposizione parlamentare

2- “Vent’anni di questa TV ci hanno trasformato”. Maria Bonafede, moderatora della Tavola Valdese, a sostegno del quotidiano Liberazione

2- Si continua a fare finta di non sapere che l’80 per cento delle entrate dello Stato proviene dai lavoratori dipendenti

2- Il rapporto 2010 della Guardia di Finanza certifica un Paese pieno di delinquenti di ogni specie e malfattori al potere

1- Lettera della mamma di Andrea Gagliardoni, morto sul lavoro, pubblicata sul quotidiano Liberazione

1- La tragicomica commedia del PD a Torino: pregiudiziale anticomunista, si a Marchionne, si alla TAV. Vendola d’accordo!

1- Sospensione permessi lavorativi: norma completamente inadeguata sia a tutelare i disabili veri che a salvaguardare aziende e amministrazioni pubbliche

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il numero 1 del 2011 – febbraio

In Senza categoria on febbraio 5, 2011 at 5:19 pm

il pdf su www.lavoroesalute.org/

La tragicomica commedia del PD a Torino: pregiudiziale anticomunista, si a Marchionne, si alla TAV. Vendola d’accordo!

In Senza categoria on febbraio 1, 2011 at 1:25 pm

Candidati, totem e tabù

Se i sogni rappresentano in qualche modo la complessità interiore, il sogno di un candidato sindaco della Torino che dice NO al ricatto di Marchionne può rivelarsi un autentico incubo.

Una legge costruita su misura per il leadiresmo di una borghesia senza più alcuna capacità di indirizzo culturale e politico e che demanda al populismo di piccola taglia il compito di amministrare il territorio, ci costringe in vicoli angusti e maleodoranti quando stringe il tempo di elezioni comunali.

Il senso comune direbbe che alla scadenza elettorale si individuino le personalità che possano essere garanti di un progetto politico specifico chiamato nella contingenza “programma elettorale”. Ma, oggi, il motivo centrale per cui partecipare alle elezioni non pare più essere quel che ci si propone di fare, bensì chi si pone a rappresentare quell’intenzione. Che ci piaccia o no, la nostra attenzione viene spostata dal programma a chi lo sbandieri. La sinistra torinese impiegherebbe ben poco tempo nel formalizzare i punti salienti di un programma di amministrazione cittadina alternativo agli interessi delle lobbies e dei potentati sabaudi, essendo quei punti largamente condivisi nella pratica politica quotidiana e nelle lotte sociali fra le forze politiche a sinistra del PD e nel sindacalismo di classe. Ma, oggi, questo pare non essere sufficiente. E’ radicato il timore che quei motivi che muovono l’opposizione sociale non possano trovare forma senza un “nome” forte e famoso, questo timore nasconde in realtà la difficoltà a far conoscere il proprio programma in uno spazio di comunicazione che da molto ha espulso la sinistra dall’orizzonte. Come far sapere alla cittadinanza cosa proponi se i media, le TV e i giornali, lasciano spazio solo ai candidati del “centrosinistra” e del “centrodestra”? Certo, si possono organizzare mille assemblee ma sappiamo bene quanto poco possano incidere in confronto allo strapotere comunicativo di mezza dozzina di emittenti televisive e di due o tre giornali. Anche per questo, si spera nel miracolo del nome “alto”, conosciuto, famoso che possa portare alla sinistra una successo elettorale.

E’, in realtà, il sogno di superare il muro di silenzio dietro cui è stata relegata la sinistra politica e sindacale da un sistema di poteri, questi sì “forti” in ogni senso. Lo stesso sistema che può non darsi pena se alle primarie vinca Tizio o Tale, poiché entrambi funzionali e funzionari di fatto del sistema medesimo, garanti in sé stessi degli interessi primari sul territorio. Non occorre scomodare alcun veggente per conoscere quel “sistema”: Fiat, fondazioni bancarie, grandi costruttori. I loro interessi sono proporzionali ai mezzi di cui dispongono: enormi capitali, mezzi d’informazione, influenza politica, lobbies potenti e diffuse. La scelta tra Tizio o Tale nelle primarie del centro sinistra e, poi, fra centro sinistra e centro destra è la scelta lasciata all’elettore in una apparente libertà, la medesima libertà di cui godono i polli di uno o più pollai che assistono allo scontro fra più galli, all’interno del recinto del cortile in cui sono rinchiusi.

Lo scontro fra pretesi leaders politici locali nasconde inoltre la necessità di tracciare un vero bilancio del decennio chiampariniano. Il decennio che si conclude con Torino città detentrice del record dell’indebitamento pro-capite più alto fra le città italiane: oltre 3.900 euro per ogni abitante. Record che a sua volta cela una realtà ancor peggiore che non un incredibile debito lasciato alle generazioni future, una realtà in cui è stata smantellata l’assistenza sociale cittadina, in cui si sono precarizzati i dipendenti pubblici, in cui si è devastato il territorio cittadino, in cui è stata espulsa la popolazione a minor reddito, in cui si è facilitata la deindustralizzazione. Questo ha significato Chiamparino, oltre alle Olimpiadi ed al make up dei palazzi torinesi. Il debito che lascia il signor Chiamparino è, però, una vera e propria bomba ad orologeria, pronta a scoppiare in ogni momento: un debito costruito con strumenti bancari messi a disposizione dalla speculazione finanziaria più spregiudicata, un debito il cui valore assoluto può variare di giorno in giorno (il suo valore, quantificato oggi, è frutto di un calcolo i cui parametri possono cambiare costantemente, senza limiti) preda delle avventure delle borse e delle agenzie di rating. Non lasciamo ai nostri figli solo un carico ingiusto ma un vero incubo, di cui nessuno può quantificare l’orrore, neppure chi lo ha a suo tempo sottoscritto.

Fra gli ultimi e più significativi atti, il signor Chiamparino s’è fatto interprete attivo del ricatto mafioso di Marchionne, rinunciando così ad ogni dimensione della politica a favore dell’interesse immediato e materiale della speculazione del sistema Fiat. Con lui, per inconsistenza e per codardia, si sono allineati quanti pretendano alla sua successione, disegnando così un panorama del dopo Chiamparino tutto a disposizione dei prossimi ricatti targati Lingotto e Detroit, nella speranza di ricavarne una qualche misera, eventuale, prebenda.

No alle privatizzazioni, no alle grandi e inutili opere (C.so Marche, Variante 200, Tav), ricostruzione del sociale cittadino (servizi e vivibilità), vincoli alle delocalizzazioni industriali: tutti temi condivisi dalla sinistra torinese, sia politica che sindacale. Non manca certo il programma alla sinistra torinese, forse manca la capacità di chiarezza nel vedere come il programma elementare e semplice non possa avere alcun punto di mediazione con un centro sinistra che non sa trovare altra dimensione che il servilismo ai potentati economici e al mercatismo più becero, oramai non più distinguibile se non alla superficie da qualsiasi centrodestra.

E’ il voto di Mirafiori che autorizza e costringe al coraggio una sinistra troppo spesso succube delle propria marginalità cui è costretta da una comunicazione in catene e da meccanismi elettorali costruiti ad arte per marginalizzarla, per eliminarla. Anche gli operai di Mirafiori avevano paura, ben più paura dell’elettore torinese alle comunali, eppure il loro coraggio e la loro forza costringe oggi il colosso italo-americano a rifare tutti i conti, partendo da una condizione che fino a pochi giorni addietro non si osava sperare. La sinistra torinese deve saper uscire dall’incubo dell’inanità non più sulla base di un volontà più forte della disperazione ma facendo leva sulla vera realtà: l’opposizione sociale esiste, alla sinistra darle forma. Senza lasciarsi intrappolare dal tabù del candidato “famosetto”, senza lasciarsi incantare dal totem del populismo di un nome, una garanzia. Il programma c’è; persone per bene, intelligenti e affidabili nella Torino di sinistra non mancano certo. Non sarà Mario, non sarà Giovanni: sarà quel popolo che non si rassegna alla disperazione a candidarsi all’amministrazione di una Torino più giusta, più solidale, alternativa all’angoscia di un capitalismo di pirati.

Elio Limberti