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L’attacco alla sanità pubblica non è contingente, ha un retroterra e un disegno in itinere

In Senza categoria on luglio 8, 2012 at 8:59 pm

Come operatori vogliamo mettere sul lavoro della discussione alcuni spunti di analisi per ricominciare a concretizzare il “che fare” di fronte a queste brutali e discriminatorie politiche sanitarie del governo e dei suoi sostenitori politici. L’intento è creare interesse ad approfondire i temi attuali per riaffermare che non c’è nulla di impossibile da cambiare, né tantomeno di ineluttabile. Siamo tutti coinvolti perché questa gestione politica della crisi colpisce nel reddito e nella salute sempre più le fasce di una popolazione meno abbiente che si amplieranno sempre di più.

I tecnici che vogliono governare questa crisi declamando di essere i soli in grado di risolverla sono gli stessi che hanno contribuito a produrla e continuano a lavorare per mantenere il potere economico nelle mani di pochi, degli stessi che sapevano. Questo va detto e va spiegato, senza sosta, alle persone che pagano per gli errori di altri, va loro spiegato soprattutto che il grande capitale economico e finanziario, quello vero del governo mondiale ha già pianificato il prossimo futuro, e sa bene come e quanto ( tutto) dovrà pagare quella classe borghese che ha sostenuto la chimera di una distribuzione delle ricchezze e di un liberismo capitalista equo. Non c’è nulla di più evidente di questo meccanismo eppure non c’è comprensione diffusa. Oppure la comprensione di questo meccanismo non produce ancora effetti di contrasto strutturato.

Quella stessa classe costituirà il salvadanaio da rompere per ripagare i debiti. Nei prossimi decenni altri riusciranno a costituire un altro salvadanaio che sarà rotto alla prossima occasione. E’ necessario che siano coinvolte le istituzioni affinché si pronuncino chiaramente su questo. Su questo terreno dove vige l’ineluttabile ( c’è l’euro, c’è la crisi, bisogna pagare, paghino gli stessi) è fondamentale riprendere il discorso delle priorità, degli sprechi, è fondamentale proprio ora non sentirsi incastrati in un disastro da cui sembra impossibile uscire e dal quale ci dicono che intanto dobbiamo pagare e poi vedremo come uscirne.

Dobbiamo coniugare le nostre capacità tecniche un nuovo impegno politico e sociale, una ferma pressione per reclamare il dibattito per condividere un nuovo coraggio nelle scelte, e produrre risoluzioni di problemi soprattutto a favore delle fasce deboli e dobbiamo provvedere a mantenere un necessario realismo assieme alle nostre convinzioni politiche e sociali. Questi temi devono essere affrontati da tutti perché la storia recente, quella che ci coinvolge sta dimostrando come l’abbandono dell’impegno politico ci porti a distruggere quel sistema di lotta per i diritti che porterà le stesse istituzioni sociali a scomparire. La nostra convinzione deve essere chiara : i diritti acquisiti in una società capitalistica sono diritti giuridici e non più sociali. Questo significa che solo chi può permetterselo pagandosi defatiganti contenziosi giuridici può avere garanzia dei propri diritti.

I diritti ottenuti dal liberismo e dal capitalismo sono dritti ottenuti con aspre lotte sociali, non dobbiamo dimenticarlo, ed è facile perderli anche se restano sulla carta. Questa è la chimera della democrazia liberale e del diritto capitalistico:lo stiamo vedendo adesso in Europa. Lo abbiamo visto trenta, quaranta anni fa in Sudamerica. Il voto nel contesto capitalistico è fondamentale, purché si voti quello che si deve votare, altrimenti è protesta, è irredentismo, è irresponsabilità. Un po’ come i bravi schiavisti che chiedevano ai propri schiavi “cosa fareste se foste liberi?”.

Questa è la realtà ma questo sembra di difficile comprensione e di difficilissima comunicazione.

Questa breve premessa introduce quanto ci interessa sul servizio sanitario.

Il progetto attuale sulla sanità ci porterà a sfasciare il servizio sanitario nazionale a favore di un sempre più incalzante sistema privatistico, ma noi continueremo a pagare il vecchio e dovremo anche pagare il nuovo. Si sentono voci che vogliono rilanciare il tema della famiglia come ammortizzatore sociale, ma questa è una doppia mistificazione: da una parte si vuole caricare sulla famiglia il peso di una parte della assistenza, dall’altra non si vuole riconoscere che la famiglia “moderna” non è e non sarà in grado di assorbire questa responsabilità, soprattutto nelle città dove la famiglia sarà sempre più non-tradizionale o mono persona e le sue risorse non ancora sperimentate, probabilmente non reggeranno l’impatto del carico socio economico di compartecipazione alla spesa sanitaria-assistenziale.

Ultimo esempio è il “co-payement” , il ticket per intenderci, la partecipazione alla spesa. Accettare supinamente questo concetto, al di fuori di interventi contingenti e limitati significa produrre una crescita di spesa per la famiglia e significa che solo i “ricchi” potranno approfittare di un qualche servizio sanitario moderno. Prendiamo ad esempio il sistema sanitario lombardo, si dice che questo sistema sia in regola, in equilibrio economico, e tuttavia si sono trovati recentemente enormi fiumi di ruberie e sprechi. Vuol dire che quei soldi avrebbero potuto essere meglio impiegati se controllati, magari per ampliare i servizi a favore di altri cittadini, magari per favorire altri investimenti sociali. E’ possibile che questi siano discorsi utopistici, ma sono solo costatazioni della realtà.

Crediamo che non potremo risolvere nulla in questo disastro generale che ci coinvolge se non abbiamo una visione ideale netta e noi la possediamo. Dobbiamo riuscire a comunicare alla gente, agli operatori e riuscire ad agire nelle istituzioni.

Noi sappiamo che il capitalismo è capace di cannibalizzare se stesso, a volte inizia con una parte di se stesso per rigenerarsi, ma questa semplice regola economica è difficile da spiegare, nonostante sia sotto gli occhi di tutti.

Dal nostro punto di vista diciamo subito che la esigenza del Potere attuale, quello capitalistico si intende, è quella di governare la spesa per produrre significativi cambiamenti nella gestione economica del “pubblico” e per poter dimostrare che la gestione privatistica è da preferire a quella pubblica. Su questo argomento è opportuno dire subito che l’Europa preme per la modifica degli attuali sistemi di finanziamento e pagamento della sanità al fine di aumentare la quota che sarà a disposizione
delle compagnie assicurative private o di fondi integrativi nazionali e sovranazionali.

Riprendiamo, come ulteriore chiarimento, le problematiche dirompenti per il SSN derivanti dal “core business” del sistema aziendalistico. La vicenda della Santa Rita e delle altre cliniche e ospedali privati di Milano ha  dimostrato come i DRG possono essere fonte di inappropriatezza, per meglio dire come questi  possono essere utilizzati per pratiche cliniche inutili e dannose al fine di ottenere un profitto.

Non è l’unico caso e l’unica possibilità. Molto diffusa, anche nelle strutture pubbliche sono le “dimissioni selvagge”, ovvero quella pratica per cui i pazienti vengono dimessi dagli ospedali ancora in condizioni di malattia e senza che sia stato stabilito il seguito delle cure siano esse domiciliari o residenziali Quando le dimissioni avvengono   è una   tragedia, soprattutto quando si tratta di malati colpiti da cronicità e non autosufficienza. I famigliari sono in grandi difficoltà a risolvere il problema, in genere si impoveriscono arrangiandosi o con le badanti o ricoverando a fatica la persona in RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale). Una vera ed efficace assistenza domiciliare in Italia, salvo eccezioni, non esiste. Per di più i cittadini, nella gran parte dei casi  non sanno che possono rifiutare le dimissioni. Oppure hanno paura ad affermare questo loro diritto (si veda il manuale ”Diritto alle cure e all’assistenza sociale delle persone malate croniche non autosufficiente” – supplemento al numero 177-179 di Medicina Democratica, pag. 40), quindi semplicemente subiscono.

Il finanziamento a prestazione favorisce le dimissioni selvagge,   queste non solo vengono praticate “spontaneamente”, ma anche vengono richieste dalla stessa autorità di gestione dell’ospedale e della regione che controlla quanti ricoveri vengono fatti, e non accetta tempi lunghi di permanenza nel posto letto. Lungi da noi richiedere di tornare ai tempi passati quando le strutture ospedaliere venivano finanziate a “giornata di degenza”.

Anche dal punto di vista delle dimissioni selvagge i DRG sono dunque inaccettabili.

Ci riferiamo ancora una volta a una sentenza al seguito di un processo che  ha coinvolto il presidente di Medicina Democratica,  Tonino d’Angelo in qualità di segretario regionale (della Puglia) del Tribunale per i Diritti del Malato   accusato di diffamazione dalla Casa Sollievo della Sofferenza (il famoso ospedale – privato convenzionato – di San Giovanni Rotondo), insieme al direttore della rivista su cui era stato intervistato e per un altro articolo  da lui scritto su un altro giornale locale. Il processo iscritto a ruolo nel 1999 è arrivato a sentenza  – di primo grado –  nel 2009!. Tutti sono stati ampiamente assolti con pagamento di tutte le spese della parte soccombente   che aveva chiesto allora agli accusati 2 miliardi di lire per i danni all’immagine che avrebbe subito.

Insieme alla  parte preminente del processo che riguardava un bambino affetto da una grave malattia, (errore diagnostico e rifiuto di trasferimento), vi è stato un altro filone che ha riguardato proprio i DRG.

L’attuale governance è tesa a consentire la più vasta penetrazione dell’impianto di controllo e di gestione privato o assimilabile per gestire, di fatto, il fondo sanitario nel suo insieme. Una azione palese è quella di avere costituito un potere gestionale–dirigenziale avulso dal controllo democratico e per molti versi da quello politico, sovrapponendo e distanziando la gestione cosiddetta strategica a quella operativa. Nella pratica si è sradicata la professionalità dell’impiegato pubblico, penalizzando la sua azione e affiancandogli nel tempo, per poi sostituirlo, personale a contratto privato, di consulenza. Ma non certo e non solo il singolo professionista pubblico viene inesorabilmente esautorato, ma soprattutto il singolo servizio. Questo comporta subito due risultati: si scolla la dirigenza e l’operatore singolo dalla medesima istituzione e automaticamente li si incolpa di non essere capaci a partecipare alla stessa. Questi operatori pubblici vengono privati di strumenti di dialogo, di partecipazione sindacale e li si costringe ad un superlavoro, sul campo, respingendo le loro critiche o analisi e si chiede loro un maggiore impegno, a minor costo e con minori garanzie. Senza più strumenti li si accusa di non voler o non saper partecipare al miglioramento del “prodotto” sanitario e li si accusa di non voler o non saper partecipare al contenimento della spesa.

Ovviamente anche il centrosinistra ha contribuito alla realizzazione di questo disegno. In particolare ha partecipato a confondere gli operatori, ha partecipato a far pesare il costo rispetto al prodotto, pagando la malattia e non la salute, non ha efficacemente sottolineato il costo evitato, rispetto alla spesa presunta, non ha fatto abbastanza per sottolineare gli sprechi della gestione, sottolineando invece gli sprechi del singolo. In pratica la Sanità costerebbe troppo, vi sarebbero troppe realtà inutili, quindi da tagliare, vi sarebbe una incapacità degli operatori unita a una scarsa cultura di risparmio da parte degli utenti. Infine, nonostante la tenuta fisica e politica di molti di noi, i singoli operatori e le organizzazioni sindacali non sono certo aiutati a confermare il proprio vero ruolo nel contesto del lavoro, poiché non solo non li si coinvolge nelle scelte strategiche ma li si incolla ad un inutile ruolo di difesa lobbistica. Paradossalmente, infatti, le stesse organizzazioni sindacali si vedono costrette continuamente a difendere, sempre più confusamente e malamente, il ruolo degli operatori, continuamente messo in discussione, quando questo dovrebbe essere consolidato, e non vengono più interpellati nella costruzione del lavoro. In poche parole la generazione dei nuovi contratti sanitari comporta questa tendenza: riduzione delle piante organiche, pseudomeritocrazia, contratti originali, incongruenza dei piani di formazione e di aggiornamento ( molta della formazione e dell’aggiornamento viene demandata al privato con promiscuità e conflitto di interessi con la industria farmaceutica per esempio), incertezza negli obbiettivi.

Se si studia il quadro generale del pensiero economico in ambito sanitario ci si rende conto di tutto il disegno che nell’ultimo decennio ha devastato il sistema pubblico. Prendiamo ad esempio gli sprechi e la appropriatezza nelle cure. Si trovano numerosi lavori scientifici sulla necessità che il singolo operatore sia coinvolto nella appropriatezza nell’impiego delle risorse, e però NON esistono lavori scientificamente costruiti relativi agli sprechi delle grosse risorse finanziarie a disposizione dei governi sanitari. Che vuol dire? Vuol dire che se ognuno si sente in dovere di richiamare il singolo all’ordine, nessuno mette in fila tutto quello che si è sprecato, inutilizzato, ripetuto, buttato al vento, malversato delle risorse. Qualche volta leggiamo di qualche amministratore che ha rubato, ma mai dico mai vediamo un lavoro scientifico su quanto danno questa malgestione ha prodotto a livello generale del bilancio sanitario. Quante risorse sono state sprecate che avrebbero potuto invece essere riservate sotto forma di servizi ai cittadini. Nella pratica succede che le amministrazioni sanitarie sono molto puntuali e competenti a dire faccio un esempio, al singolo medico che non ha lavorato in maniera appropriata perché ha impiegato una medicina più costosa di un’altra, ma nessuno è stato in grado di porre attenzione alle decine di milioni d euro che privati e convenzionati hanno letteralmente fagocitato al Sistema Pubblico.

Facciamo un altro esempio: in Piemonte si tagliano risorse e posti letto, la Regione deve pagare grandi e piccole strutture sanitarie private/convenzionate per ricoveri e servizi, ma allora, ci si dovrebbe chiedere, se abbiamo bisogno del convenzionato sia come servizi che come posti letto perché tagliamo il pubblico? Vuol dire che abbiamo bisogno di quei posti letto e di quei servizi se li usiamo e li paghiamo!!!! E non li paghiamo certamente di meno, infatti se così fosse i sistemi regionali avrebbero dei risparmi veri, e gli istituti privati non avrebbero alcun plusvalore. I soldi pubblici non devono creare plusvalore (oltre un certo limite) perché in questo caso significa che comunque se ne potevano spendere meno. Allora perché dobbiamo tagliare i posti pubblici quando poi dobbiamo ricorrere ai privati. E’ come se una famiglia in deficit economico taglia la cena a casa propria per non spendere, ma va a mangiare al ristorante!!!

La linea nazionale è ormai definita: partecipazione alla spesa sanitaria da parte dei cittadini sul tipo dell’IMU per intenderci. Ogni persona, ogni famiglia in base al reddito dovrà partecipare alla spesa pagando quote aggiuntive. Su questo tema fondamentale e vitale per tutti noi non vi è alcun dibattito, le persone lasciano fare ai governanti anche locali senza intervenire pesantemente. Dobbiamo pagare due volte per il sevizio sanitario? Dove stiamo andando? Nessuno si pone queste domande?

Per non parlare delle priorità. Si accetta supinamente ( non tutti) la costruzione della TAV e non si chiede che quelle risorse vadano prima a beneficio di priorità ben più importanti. La TAV potrà dare lavoro a 1000 persone, e far guadagnare 10 imprese industriali. Ma quei soldi non potrebbero essere meglio spesi in investimenti più produttivi finalizzati al rilancio di economie in agonia, non solo locali?

Il voto di protesta si incanala nella necessità che ha la gente di farsi sentire. Ma il voto di protesta, è noto, non consente la creazione di una proposta politica e sociale strutturale, può servire per spaventare ( per qualche minuto) i responsabili dello sfascio dello stato sociale e ritardare ( di qualche mese) le operazioni normative di sfascio, ma non potrà mai determinare cambi di rotta perché il voto di protesta è ondivago e comunque non si traduce in una operazione “rivoluzionaria”.

Certo sembrano vecchie analisi leniniste. Ma questo è il “guaio”: sono ancora attuali!

Roberto Bertucci

Franco Cilenti

Redazione periodico Lavoro e Salute

www.lavoroesalute.org

Blog Racconti e Opinioni – inserimenti luglio 2012

In Senza categoria on luglio 1, 2012 at 9:17 am

31- Un libro per tutti, PIGS, anche sulla spiaggia; gli arcani della crisi svelati finalmente senza le formule degli apprendisti stregoni.

31- La violenta produttività di questo sistema economico criminale continua a chiedere vittime sacrificali. Quando diremo basta?

31- Disoccupato suicida a Pisa. I Cobas accusano contro le istituzioni: “I sindaci hanno grandi responsabilità”.

30- Lavoro e natura. Quando la natura viene asservita alla produttività violenta del capitalismo non si puà parlare di sviluppo ma di criminalità

30- Gioventù bruciata e operai all’inferno. Mentre il parlamento ha ratificato il fiscal compact che ci condanna per venti anni

30- Politiche criminose. Senza lavoro: l’automobile diventa l’abitazione per un uomo, la moglie e la figlia di 9 nove.

30- Dove ci ha portato la filosofia “Meno Stato, più mercato”? Dal berlusconismo a Monti, senza soluzione di continuità

30- La riforma del mercato del lavoro: una controriforma anticostituzionale. Reprime definitivamente l’occupazione femminile

29- La rivoluzione è semplice ma è la semplicità che è difficile a farsi….però basterebbe poco: non votare PD, PdL, UdC e Grillo

29- Perchè destinare miliardi a un programma la cui unica vera utilità è per la lobby dell’industria bellica? Domanda ingenua?

29- Medici contro i CIE: strutture del tutto inadeguate a garantire la dignità e i diritti fondamentali dei migranti illegalmente trattenuti

29- Un finale così la multinazionale statunitense Jabil probabilmente non se l’aspettava. Un esempio che la lotta dura paga

28- La barbarie: gli operai delle fabbriche inquinanti da sempre sotto ricatto: se volete lavorare dovete ammalarvi e far ammalare

28- Ilva di Taranto: a fianco dei lavoratori, a difesa della salute dei cittadini, contro l’imprenditore dell’acciaio, Riva

28- La legge Bossi/Fini; una delle leggi più criminose del governo Berlusconi ha prodotto barbarie sociale e sofferenze fisiche e centinaia di morti

28- Trattativa Stato/mafia: morti due ex collaboratori di Falcone. I due decessi sono collegati? No, si tratta di casualità…

27- Caso Formigoni: quando la politica di pura commistione affari e potere cattolico cade in disgrazia scatta subito la velina assolutoria

27- Rifondazione Comunista, come sempre, con i NO TAV, sostiene la manifestazione di sabato 28 luglio

27- L’inchiesta sul settimanale Salvagente in edicola: nell’acqua arsenico, fluoro e boro oltre il consentito, a danno della salute

27- Anni di menefreghismo politico sui danni alla salute dei cittadini di Taranto la causa di migliaia di posti lavoro in pericolo

27- Torino, una città smembrata come comunità sociale, viene venduta alle banche e agli speculatori, come fosse una proprietà PD

26- L’illegalità si è infiltrata anche delle massime istituzioni nazionali? Le nevrosi della politica e dei media pare confermarlo

26- Dopo il quotidiano Liberazione e il settimanale Carta, chiudono altre due voci libere. Italia sempre più buia

26- Il mondo del lavoro si sente abbandonato da politica e sindacato. Si versano la benzina addosso e minacciano di darsi fuoco

26- Un blog sulla precarietà per superare la paura di raccontarsi. Intervista a una stagista “a tempo indeterminato”

25- In USA alle famiglie delle vittime il potere di decidere sulla vita dei killer? Ma si tace sui mandanti: fabbricanti e governo

25- Morte sul lavoro. Quanto vale per l’Inail la vita di un’operaio morto nell’allestimento del palco per un concerto?

25- Sentenza contro la vivisezione. Alla LAV e LegaAmbiente la custodia dei cani del lager di Green Hill

25- Brutte, bruttissime storie che periodicamente escono come carogne dalle fosse proprio come gli zombi dei film di Romero. Il caso del popolo Sinti

25- Umanità incarcerata dai disumani. Cie di Via Corelli, la storia di Samantha. ”Voglio uscire di qui, non ho fatto niente di male”

24- I tempi moderni non hanno trasformato dei combattenti in maiali, hanno solo smascherato dei porci capitalisti, e soci politici

24- Scorie nucleari in Val Susa. Lo Stato invece di assicurare la salute delle popolazioni reprime chi denuncia il pericolo

24- La crisi economica, pilotata a proprio piacimento da chi l’ha prodotta, fa rivivere forme sociali come il mutuo soccorso

24- Cricche di finanzieri e politici ad essi legati, stanno operando indisturbati per impadronirsi dei meccanismi chiave del Paese

24- La decomposizione dello Stato ridisegna forme nelle quali l’italiano, anche il primo, è una marionetta in mano a entità blob

23- Il rapporto tra Stato e affari, vedi il TAV difeso con la violenza, è più pericoloso per i cittadini di quello oscuro tra Stato e Mafie?

23- Recupero di risorse e appropriatezza delle prestazioni nella sanità? Noi operatori l’affermiamo, inascoltati, da anni. Come oggi

23- Droghe leggere; con la repressione si ledono gravemente diritti umani, come il diritto alla salute, la riduzione del danno e la privacy

22- In una società dove il capitalismo è sacro l’individualismo detta le regole della convivenza: la violenza del più forte!

22-Nuovi poveri a Torino: ieri assemblea per preparare” l’assedio” all’ultimo Consiglio Comunale del 23 luglio alle ore 17:00.

22- I Tagli del governo e minori migranti: i sindaci esprimono “grande preoccupazione” per la “mancata attenzione” a questa categoria più fragile

22-Una drastica razionalizzazione dei costi della sanità? Ad esempio ridurre il ricorso alle esternalizzazioni. Ma il governo fa il ciontrario

22- Spett.le redazione Lavoro e Salute: giugno 2012 il dato peggiore degli ultimi due anni per le morti sul lavoro

21- Falcone e Borsellino, due dei veri eroi, cioè uomini fedeli alla Costituzione, di questo Paese in mano a infedeli e codardi

21- Terremoto in Emilia. Il governo ci ignora: non siamo un loro problema- hanno le banche da salvare. Noi non ci stiamo!

21- La Consulta riconferma la validità del Referenundun per l’Acqua Pubblica. Grazie alle Regioni che hanno difeso il referendum e i cittadini

21- La sanità pubblica fatta a pezzi dalle bugie liberiste, Da vent’anni va avanti il criminoso disegno di privatizzazione

21- Il 20 luglio diventi la Giornata delle vittime della violenza di Stato. Per l’Italia onesta sarà così!

20- Come si fa a ridurre Paese a uno Stato di prostrazione e prostituzione? Basta leggere il manuale Italia anni 1994/2012

20- Gli omicidi della criminale politica di respingimento dei migranti, uomini, donne e bambini, causati della legge Bossi/Fini.

20- Taranto: un quadro inquietante dei potenziali danni per la vita delle persone a causa di una politica istituzionale lenta

20- La multiutility del Nord è la testa d’ariete delle privatizzazioni, per produrre un disastro nel senso comune della gente

20- Intervista all’economista Paolo Leon. Lo Spending review: significato reale, causa ed effeti di una violenta politica economica

19- Gruppi finanziari hanno il potere di vita e di morte sui popoli per la dittatura del capitale. Causa la codardia della politica

19- Oggi più che mai, l’informazione è merce, anche quella gratuita (Repubblica.it è in testa) in realtà sta vendendo un prodotto

19- Finalmente alle 19, 34 di ieri la notizia è ufficiale dalla Farnesina: Rossella Urru, LIBERA! Bentornata

19- Aumenta senza freni la disuguaglianza sociale. Più colpite le famiglie con figli piccoli e senza reddito da lavoro o pensione

19- Post democrazia: con Napolitano siamo entrati in una repubblica presidenziale che ambisce a diventare una monarchia

18- Se anche la più alta carica dello Stato dà il brutto esempio di nessuna autonomia di pensiero e azione verso i potenti…..

18- Nel Paese post civile. Parla Yvan Sagnet “In Italia ancora tante Nardò e Rosarno. La lotta non deve fermarsi”

18- Un libro sulla natura truffaldina del sistema che governa oggi l’Arte, soggiocata e mortificata dagli interessi neoliberisti

18- Appello della mamma di Federico Aldrovanti, nel giorno del suo compleanno, contro l’impunità degli assassini del figlio

17- Anziane persone, Napolitano e Berlusconi, e ragazzotti geriatrici, Bersani e Casini, scarabocchiano su un Paese comatoso

17- Come l’Italia. Nella Romania “democratica” è aumentata la distanza fra chi ha tutto e chi non ha niente. I bambini ieri e oggi

17- La cantante Patty Smith ha ricordato Carlo Giuliani e ha dato la parola a una ragazza del pubblico per i fatti di Genova del 2001

17- Quello che la memoria storica e civile ha cancellato è vissuto sul palcoscenico, non solo per ricordare ma per riflettere oggi

17- E’ stata bruciata un’intera generazione. Avere trent’anni in questa Italia non è facile. Crescere non è semplice, è avvilente

16- La fiducia cieca nelle leggi economiche, imposte con la menzogna e la violenza di Stato, fa cittadini automi, ciechi e sordi.

16- Finanziamenti di guerra in disprezzo dell’art. 11 della Costituzione. Se si delinque contro la Costituzione si è «delinquenti politici».

16- Indagine Istat: il 65% è poco o per niente d’accordo con l’idea che gli immigrati tolgano lavoro agli italiani

16- Ieri 15 luglio 2012 Gli ostaggi del G8 di Genova 2001, condannati ingiustamente iniziano ad entrare in cella…

16- In caso di necessità di difesa della Costituzione nata dalla Resistenza: rompere la barbarie dello stato di cose presenti

15- Monti bocciato in economia: la disonestà intellettuale dei politici del PD e quella giornalistica dei pennivendoli di regime

15- Sanatoria immigrati. Vedremo se il decreto sarà veramente un atto strutturale contro lo sfruttamento e il lavoro nero. Oppure sarà una bufala

15- Pubblichiamo un’anticipazione di PIGS, il libro di Paolo Ferrero. Il libro sarà in libreria dal 18 luglio.

15- Nella vecchia destra tutti ridono, nella neodestra (PD-Udc) sono sobri, fanno la comunità della barbarie. Due commenti

14- Italia senza Costituzione. Stato di diritto per malfattori protetti dalla violenza dei tutori della delinquenza al potere

14- Fiscal Compact: i senatori con la freddezza del boia impiccano il popolo italiano, dopo arriverà il colpo di grazia dei deputati

14- Il ripensamento della Francia, dopo Portogallo e Germania, rende ancora più oscuro il motivo di tanta violenza contro i NO TAV

14- Violenza di Stato a Genova 2001: confermate le condanne a dieci manifestanti del G8 2001 scelti nel mucchio dei 300mila che scesero in piazza

13- La precarietà, bestia immonda del sistema bipolare della 2° repubblica, si può esorcizzarla solo con una testa, un voto contro

13- Il rapporto annuale Inail sugli infortuni e le morti sul lavoro non dice che sono diminuiti solo a causa della crisi di lavoro

13- Appello: colpire gli sprechi, spendere meglio, ma fermare i tagli! Lavoro e Salute invita a firmare per fermare la barbarie

13- Processo anti TAV: prime assoluzioni ma per La Stampa e Repubblica confermate le accuse. Come per le politiche Monti-Fornero scatta la propaganda di regime!

12- Razzismo: è facile attaccare chi non riesce a mascherarsi da civile, staniamo i benpensanti ipocriti. Sono più dei leghisti

12-E’ in libreria il libro di Paolo Ferrero

12- E’ in libreria il libro di Paolo Ferrero. La crisi analizzata con linguaggio semplice, uno strumento per le lotte

12- Il fallimento della legislazione repressivo-autoritaria italiana sulle droghe, voluta dalla destra sei anni fa

12- Ancora migranti morti in mare, hanno provato a bere l’acqua salata, ma non ce l’hanno fatta. Uno solo si è salvato. Il dramma si è protratto per 15 giorni

11- Altri 54 migranti morti in mare “Si sono spenti uno ad uno”. Italia? Ah, quel Paese bagnato da mari pieni di umanità assassinata

11- Lettera a un’amica morta due anni fa a Roma dopo il calvario nei pronto soccorso. La lotta per vivere nella Roma di Alemanno

11- Settemila posti letto in meno negli ospedali dal 2013 e gli enti dovranno rinunciare a 209 milioni. E’ violenza politica!

11- Genova 2001: la campagna di solidarietà con i dieci imputati ha raccolto 25 mila firme in un mese, nonostante l’ignobile silenzio stampa

10- I manganelli si scusano, erano inconsapevoli della loro violenza, il capo è stizzito, i mandanti fanno gli gnorri. E’ l’Italia!

10- Coinvolgente testimonianza della figlia di uno delle migliaia di veri eroi, i lavoratori di un’Italia da pulire da cima a fondo

10- Dopo gli studi resi noti dall’OMS secondo i quali i gas di scarico dei motori diesel causano il tumore ai polmoni

10- Monti annulla la capacita’ di stare al passo con la ricerca internazionale in fisica e di avere un futuro per la fisica italiana

10- Un paio di anni fa bruciarono la lapide di Valerio, ora annullano la memoria della madre. I fascisti hanno tanti amici potenti

9- Qual’è il tratto che maggiormente distingue un popolo che cammina eretto da milioni d’individui sudditi? Pensare e parlare

9- Ecco cosa dicono i grillini: Monti sta evitando il blocco delle pensioni e degli stipendi ai dipendenti pubblici. Grillo, il miglior amico di Monti?

9- Milano, rogo all’Eureco di Paderno Dugnano, inizia l’udienza preliminare per l’esplosione che causò la morte di 4 operai. Giustizia come per i morti ThyssenKrupp

9- Un approccio al tema della difesa del Servizio Sanitario Pubblico. Discutere in ogni luogo per respingere l’attacco

9- Violenza sulle donne. Decine di altre vittime “collaterali” dall’inizio dell’anno. Tanti e tante capiscono e rispondono ma non il governo. Perchè?

8- Nessun’altro cortile USA produce di più della Colonia italica; ogni anno siamo i primi nell’esportazione di strumenti di morte

8- Il comunicato stampa del COMITATO A SOSTEGNO DEI FAMILIARI DELLE VITTIME E DEI LAVORATORI EURECO

8- Condonati i siti militari non bonificati, in particolare, tra i casi particolarmentae a rischio, c’è quello del poligono di Quirra, in Sardegna, già sotto processo

8- In Sicilia sulla pelle dei cittadini viene imposto ancora una volta un programma dall’insostenibile impatto ambientale

8- Morte e malattie in tanti bambini italiani indotte da cause belliche, in un inquietante intreccio di segreti militari

7- Le nuove generazioni crescono nel più completo marasma culturale e sociale. Saranno il futuro popolo di sudditi senza voce?

7 Lavoro e Salute sostiene l’iniziativa di legge dell’Associazione “Io sò Carmela” contro la violenza sui minori

7- Denuncia di Rifondazione Comunista: affido condiviso, c’è il rischio che il minore venga affidato al padre che ha usato violenza contro la madre

7- Farmaci in Italia: nel 2011 il Ssn ha risparmiato, i cittadini no. Mentre nei prossimi tre anni 80mila posti letto in meno

7- Invece di tagliare le spese per danni provocati non sarebbe sensato tagliare quelle per le spese e sperperi militari? Macchè!

7- Monti “mani di forbice” taglia sanità, lavoratori del pubblico impiego, istituzioni locali, istruzione, ogni bene pubblico!

6- I frequentatori di quelli sono stati i più nobili spazi della pur formale democrazia italiana, sono solo parassiti e violenti

6- Oggi presidio davanti al Palazzo di Giustizia a Torino per rivendicare la totale libertà dei NO TAV accusati di reati d’opinione

6- Gridiamo con forza che De Gennaro e gli altri dirigenti della polizia devono essere allontanati da ogni incarico pubblico

6- Ma chi sono gli stranieri che a Roma ogni anno richiedono asilo politico? Scappano da violenze, torture e persecuzioni

6- Caporalato, tra angurie e pomodori centinaia di “invisibili” sfruttati in provincia di Lecce. Civiltà calpestata

6- Una volta emergevano quasi sempre i migliori, oggi emerge altro dalla melma di questo Paese post democratico

5- Scoperta la cellula elementare dell’universo? Ancora un mistero perchè è la semplicità che è difficile a farsi sulla terra

5- Sicurezza sul lavoro sempre più inesistente con la controriforma del lavoro. Lettera di Marco Bazzoni

5- Disabili e malati cronici, bolletta energetica da oltre 1.150€ all’anno. E a 300.000 è negato il diritto al bonus elettricità

5- Un neologismo adatto a crepare lo Stato sociale e gettare i lavoratori alla mercé di un padronato sempre più arrogante

5- Dopo le pensioni, dopo l’articolo 18, ora il governo tecnocratico passa all’attaco della sanità e della scuola pubblica

4- Un sistema politico-economico di bande dedite ai crimini sociali ha bisogno di una società debilitata nel fisico e nella mente

4- Appello del Comitato Verità per Aldro: pubblichiamo il comunicato stampa affinché possa essere divulgato, condiviso e firmato da quanti più possibile.

4- Sanità, per i disabili e malati, bolletta energetica da 1.150 euro anno, di cui 230 legati ai consumi sanitari

4- Sanità e pubblico impiego sotto attacco. I sindacati sono in allarme? Dove sono stati in questi mesi? Ipocriti e complici!

3- Italiani, popolo di poeti, santi e navigatori? Non più, siamo cresciuti, anche d’ignoranti e assassini di popoli inermi

3- Comunicato stampa dei delegati sindacali del San Raffaele di Milano. Don Verzè non c’è più ma continua la maledizione

3- Ospedali giudiziari: dall’inizio dell’anno 29 suicidi. Le condizioni peggiorano: al sovraffollamento in alcune carceri si aggiunge la carenza idrica

3- Sanità a Napoli in mano un generale dei carabinieri: succede in Italia. Professori, banchieri e generali delle forze armate al governo della vita pubblica. Un golpe dei partitoni

3- Pensioni d’oro, non solo quelle dei boiardi di Stato ma anche quelle dei tecnoministri sono protette dalla famiglia PD/PDL

2- Monti alla finale di calcio per abbuffarsi di popolarità, è andata male, i ricchi bamboccioni in pantoloncini lo hanno tradito

2- Schiavismo a Castelnuovo Scrivia: migranti non pagati per mesi e mesi, costretti a lavorare in condizioni allucinanti e quando si ribellano vengono denunciati

2- La mannaia sul pubblico impiego: da subito aumento dei costi per curarsi e subito dopo eliminazione di 10mila dipendenti della pubblica amministrazione

2- Vertice Ue: Italia condannata: Monti ci prenota vent’anni di orrori. Complice l’ammorbante ruolo della stampa italiana

1- Il virus della politica non va ricercato nei rappresentanti furbi ma nei rappresentati creduloni. A destra ma anche altrove

1- Immigrazione. La sfida è aperta: immaginare e praticare la convivenza fra eguali in cui pesino sempre meno le forme di sfruttamento

1- Riappropriazione delle spiagge per ripensare la gestione di un “bene comune” dal basso, in modo trasparente e partecipato

1- Può un comico, legato a non ben chiari spazi e meccanismi capitalistici, essere credibile se afferma di essere contro la casta?

1- Un sistema così iniquo tenuto in piedi da violenti poteri politici, economici e mediatici è da aggiustare o da abbattere?

SOMMARIO SETTIMANALE 25/30 GIUGNO 2012