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inserimenti su Lavoro e Salute 1/31 maggio

In Senza categoria on maggio 14, 2011 at 8:22 pm

31- Avanti o popolo alla riscossa. E questo non è ancora niente, Giorni terribili vi aspettano! Ma tanto ci siete abituati

31- Il governo vuole regalare al “privato sociale” o alle Chiese – la spesa sociale per le persone con disabilità

31- Come si intreccia il nucleare col servizio idrico e i “lager” per migranti. Votare si ai referendum è vitale

31- Sono già 800.000 le donne espulse a causa della gravidanza dal lavoro. Altre per accudire anziani, bambini….

30- Milano, Napoli, Cagliari: vittorie di esponenti della sinistra. Forse cambia il vento se il PD la smette di fare pasticci

30- Gli USA fanno strage di bambini in Afghanistan, l’Italia partecipa a questo massacro violando la nostra costituzione

30- Per chi ha vissuto per anni nei pressi di una centrale nucleare, sconsigliare una gravidanza o quantomeno avvertirla del rischio

30- Fondi sociali per i disabili: è stata indetta una mobilitazione generale per il prossimo 23 giugno, in tutta Italia a partire da Roma

30- L’Italia facendo mancare il suo contributo per abbattere la povertà, ha amputato lo sforzo comunitario circa del 40%.

30- Ultime notizie sulla Torino-Lyon, dal presidio No TAV in val susa

29- Per sconfiggere Berlusconi ma anche per dare un bel colpo al berlusconismo che alberga fuori dal centro destra

29- Vaticano: l’evasione fiscale Concordataria ammonta a 9 miliardi di euro, 18 miliardi vecchie lire, metà di una manovra finanziaria

29- Oggi in Libia la vita di un nero non vale granché. Neanche agli occhi del leader panafricano Gheddafi

28- RAi3, domenica 21.30 si racconta della cricca della Protezione Civile e degli appalti sui «Grandi Eventi»

28- “Felici e sfruttati” di Carlo Formenti è una puntuale critica delle ideologie liberiste applicate a Internet

28- La lotta vince a Trieste. Un risultato reso possibile da una grande solidarietà tra portuali a prescindere dalle imprese di appartenenza

28- La controprova sulle condizioni di salute degli immigrati arriva anche dagli oltre 9.300 sbarcati dall’11 aprile a oggi

28- Il 18 giugno a Milano sfila l’orgoglio vegetariano, il concentramento è previsto per le ore 14 in Piazza Missori

27- Tangenti, scandalo in Piemonte. Indagata Caterina Ferrero, assessore alla Sanità della Regione Piemonte

27- Sarebbe già importante restituire il suo senso alla parola referendum, istituzione democratica degna e giusta

27- La Nestlè vuole creare una “borsa dell’acqua. le reazioni delle associazioni che si occupano delle risorse idriche

27- L’accesso e l’uso del bene comune non è più considerato un diritto, ma una opportunità che dipende dalla capacità economica

27- Immigrati e salute in Italia? I dati della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri

27- Il Festival Mix compie 25 anni e dimostra maturità e ricchezza. Dal 25 al 31 maggio

26- Quando un giornale “indipendente” scopre il suo DNA anticomunista. Lettera al “Fatto” sulla censura al Prc

26- Ci possiamo scommettere, dopo l’esito elettorale ci troveremo a fare i conti con un’ulteriore stretta sui conti pubblici

26- Fincantieri, esplode la rabbia dei lavoratori «Vergogna, ci state ammazzando»

26- I malati di Sla e la loro dura battaglia contro un governo di malfattori e depositari dell’inciviltà

25- No Tav: tutti coloro che abitano in provincia di torino e che possono vadano al presidio, più si è meglio è

25- Comunicato di Medicina Democratica: per i 5 morti alla Tricom Galvanica l’accusa aveva chiesto 12 anni e 8 mesi

25- Una ricerca Istat parla di un paese in difficoltà: oltre 2 milioni di disoccupati, altrettanti scoraggiati e inattivi

25- Diritti negati: parlan il vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

24- I quattro referendum di giugno: lunedì 23 maggio alle ore 15.30 è previsto un incontro con la stampa in piazza Montecitorio.

24- La vicenda internazionale delle protesi otopediche è circolata poco sulla stampa italiana. Da noi i prezzi sono da usura

24- Pubblicità menzognera della Danone. I batteri “vivi ed attivi” utlizzati negli allevamenti industriali per fare ingrassare più velocemente maiali e polli

24- In libreria “La comoda menzogna”, sulla crisi globale si è perfino riscritto la storia. Pubblichiamo l’introduzione

23- Da inizio anno 200 morti sul lavoro. Ma sono molte di più tra quelle non denunciate e quelle nei trasporti classificate come incidenti stradali

23- L’eclissi della democrazia: le verità nascoste a Genova 2001: l’anteprima della presentazione del libro di Vittorio Agnoletto

23- In Italia 1 suicidio al giorno tra i disoccupati. Effetti mortali della crisi e delle politiche di accaparamento della richezza. Studio diffuso dall’Eures

23- Meno farmaci per tutti. Entro il 2015 acquisteremo medicinali per 1,1 triliardi di dollari. Ma la crescita del mercato è in flessione

23- Dignità del lavoro: i lavoratori bloccano il Porto di Trieste, da Genova rispondono “siamo solidali”

22- La Spagna di Zapatero crolla alle domande reali della società spagnola e delle sue giovani generazioni

22- Dal virtuale alle piazze. Come si cambiano le cose partendo dalla Rete? Sette fasi per capire

22- Piazzare radar lungo la costa occidentale della Sardegna per difenderci dagli sbarchi di chi è più affamato di noi?

22- Basta censura sul referendum. No al raggiro del decreto Omnibus che cancella a tempo il nucleare

21- In Fiat è tornato prepotentemente il vizietto antico, e in Fiat mai sopito, della monetizzazione del rischio, a danno della salute

21- E’ un Berlusconi imbalsamato nella parodia del berlusconismo quello che chiama i milanesi e i napoletani al voto

20- Iniziato al San Filippo Neri di Roma uno spietato attacco alle condizioni di lavoro dei lavoratori dell’ospedale 

20- No al petrolio in adriatico. Sono ancora vive nella memoria di tanti le immagini che un anno fa
venivano trasmesse dal Golfo del Messico

19- Economia, affari e salute: attorno alle centrali nucleari c’è asempre “questione strategica”, “questione di Stato”

19- Elezioni amministrative; ogni epoca ha avuto i suoi pennivendoli di regime ma questi di oggi sono di una miseria unica

19- Ottusamente non si vuole capire che l’omofobia e la transfobia si combattono efficacemente riconoscendo i diritti

18- La Federazione della Sinistra cresce nelle elezioni, nonostante la totale censura nella campagna elettorale

18- Vittoria dei malati di SLA: strappato l’impegno del Ministero dell’economia per lo sblocco di 100 milioni per assistenza e ricerca

18- Leggi di mercato sulla vita. Per l’acqua siamo sulla buona strada. E per il sole? Anche qui siamo a buon punto.

18- Sardegna contro il nucleare: determinante è stata la rabbia per il tentativo di scippare al popolo italiano la possibilità di esprimersi

18- Una ricerca Censis su giovani:dal 2000 al 2010 ne abbiamo “persi” due milioni di giovani laureati

17- Fallita la tesi – spacciata da anni per scienza politica – secondo la quale per vincere occorre spostarsi al centro. Vento nuovo in Italia?

17- Un Paese sul baratro della miseria culturale e sociale, per tornare alla selezione di classe e al dominio delle menti

17- Film sulla massacro alla Diaz a Genova 2001: le perplessità di chi, quella notte, fu protagonista involontario della mostruosa montatura del Viminale

17- Io studente ho scoperto che Berlusconi sta governando con il programma della loggia segreta P2

16- Osteggiato fino all’ultimo momento lo spot sul referendum per l’acqua pubblica deve ancora andare sulla tv pubblica

16- Il voto alla Federazione della Sinistra, Con il grande ‘impegno in queste settimane di campagna elettorale di tante migliaia di compagne e compagni

16- Liberiamo gli anni 70. L’irruzione nel mondo della narrativa con “D’altri tempi” di Stefano Tassinari

15- La legge sull’aborto fu approvata dal Parlamento il 22 maggio 1978, ripetuti negli anni i tentativi di bloccarla

15- Emergenza Rifiuti a Napoli: come mai dopo 17 anni di costose cure governative bipartisan c’è ancora emergenza?

15- A Roma Alemanno si appresta ad approvare un bilancio lacrime e sangue. il 30 maggio un corteo dal Colosseo al Campidoglio

14- Tg1, vergognosa censura anticomunista. Anche altri Tg televisivi e radiofonici nazionali hanno adottato lo stesso indegno atteggiamento

14- La politica spettacolo e la mistificazione hanno inventato un mondo artificiale con un proprio pubblico, decerebrato e ignorante

14- I mezzi di comunicazione del regime PDL-Lega-Confindustria hanno paura delle opinioni delle menti libere

14- Uno studio sui farmaci per trattare persone affette dal morbo di Alzheimeir. Informazione utile anche ai non anziani

13- Chiesa e pedofilia. Racconto di una, due, decine di persone che raccontano di violenze e plagi, coperture e silenzi

13- Oggi pomeriggio a Roma ancora a ponte Garibaldi per ricordare Giorgiana Masi, contro ogni fascismo

13- Intervista a Valentina Calderone,coautrice con Luigi Manconi del libro “Quando hanno aperto la cella”

12- L’assassinio di Giorgiana Masi, a 34 anni dalla sua morte per mano della polizia del ministro Kossiga

12- Campagna “Stop OPG!. Le Organizzazioni Non Governative si mobilitano: «Gli ospedali psichiatrici vanno chiusi»

12- Per Napolitano l’importante è la riconquista, anche mediante i bombardamenti, del prestigio internazionale

12- Afghani a Roma. Sono qui, da oltre un anno, senza nessun tipo di assistenza pubblica, sopravvivono in condizioni di vita disumane

11- Acqua pubblica: la vittoria referendaria parlerà a tutte le conflittualità ambientali e sociali tuttora aperte

11- La politica pulita è fatta di proposte e idee e non di massimalistici universali particolarismi. Grillo lo ignora

11- ThyssenKrupp: questi sono i fatti. Sabato 7 maggio si è invece tenuta la vergognosa assise generale di Confindustria, a Bergamo

10- Referendum per l’acqua pubblica. La posta in gioco il 12 giugno è molto più alta delle nostre bollette

10- Roghi di rifiuti a Napoil, arrivano i militari, ma la situazione non si risolve facendo ricorso all’Esercito. Crisi ingestibile per un governo che puzza

10- Treno della morte in Val Susa: ancora una volta le forze dell’ordine mostrano il loro volto più becero e gratuitamente violento

10- La strage dei morti sul lavoro non si ferma perchè l’illegalità dell’impresa è assunta a governo di questo malpaese

9- Comunicato stampa degli operai ThyssenKrupp e dei familiari dei sette operai uccisi nella fabbrica di Torino

9- È romagnolo l’innominabile campione della sanità privata. Intoccabile e suscettibile: guai a fargli domande sgradite

9- Controinformazione per l’acqua pubblica. La pubblicità droga il mercato. Una campagna per “imbroccarla” giusta

8- Oggi Liberazione in edicola a 5 euro con uno speciale sull’acqua. Parte del ricavato andrà al Comitato Referendario

8- Il messaggio trasmesso da TV e giornali è quello che i referendum non ci saranno, quindi a che serve parlarne?

8- Un operatore sanitario può trasformarsi in un aguzzino? Sì, a giudicare da fatti e testimonianze nella famigerata prigione

8- Recuperati 16 cadaveri tra cui alcune donne e tre neonati, mentre altri 32 risultano ancora dispersi

7- La storia della loggia segreta P2. “Basta un solo governante ricattabile perché la democrazia sia a rischio”. Un libro di Tina Anselmi

7- Dalla chiesa un veto che cancella la sofferenza di vittime inermi, complice di coloro che diffondono omofobia e odio

7- L’acqua è considerata il bene comune per eccellenza per ragioni che affondano le radici nella nostra cultura

6- Vite e lotte dei senza futuro: a Roma e Napoli cortei, flashmob e occupazioni. Prove di sciopero precario

6- Il lamento di una classe imprenditoriale parassita e ingorda. “Voi non siete la soluzione voi siete il problema”

6- Comunicato stampa dalle Valli No TAV. La risposta del movimento al tavolo istituzionale di Palazzo Chigi

5- Libro/dossier in Piemonte: 12 mesi di bugie e promesse mancate del Presidente della Regione Piemonte

5- Dopo la censura del concerto del primo Maggio, numerosi musicisti registrano un video sulllo “scippo” dei referendum

5- La famiglia e l’orco in casa, se le piccole vittime percepiscono l’uso della violenza normale, da adulti parrà normale esercitare violenza

5- Federalismo avvelenato: ad esempio: la formula utilizzata per la sanità non ha nulla a che vedere con la qualità del servizio e ridurre gli sprechi

4- Giornalisti espulsi dai CIE. Nelle Guantanamo italiane la salute e la vita degli immigrati sono nelle mani della discrezionalità militare

4- Porto Marghera oggi è come il far west, immense aree dismesse, un luogo strategico che fa gola a molti

4- L’inutile vendetta per l’11 settembre tenta di seppellire per sempre i crimini degli USA nell’inventata guerra all’Irak

3- Il futuro è di chi non teme di difendere per esempio la nostra Costituzione e le scelte che da lì ne derivano

3- Stralci di un brutto Paese. La cosa più bella vista in tv è stata la faccia incazzata di una vecchia partigiana

3- Al servilismo è strettamente legato il razzismo, anch’esso dispiegato, feroce e ostentato in tutte le sue sfaccettature

2- Biotestamento: si torna alla medievale condizione di soggezione alle leggi “divine” riaffermando la dommatica cattolica?

2- Giovani politici, senza arte nè parte, si lavano le mani di fronte al fatto che il perno di questa società è il ricatto

2- Michela Murgia, la vincitrice del Campiello con “Accabadora” ha debuttato raccontando i precari

1- Oggi il Primo Maggio ridiventa fino in fondo una giornata di lotta per la libertà delle lavoratrici e dei lavoratori

1- Il problema dell’AIDS rimane importantissimo per la salute, attualmente si contano 2milioni di morti all’anno

1- Nucleare. L’appuntamento con i referendum può e deve diventare una grande ” opportunità democratica”

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Thyssen, l’offensiva dei padroni e la solidarietà perduta tra i lavoratori

In Senza categoria on maggio 14, 2011 at 8:16 pm

Come si fa a tutelare gli interessi di una classe? Premesso che non ho da impartire lezioni a nessuno, e del tutto consapevole di quanto sia difficile, e sovente ingrato, il mestiere del sindacalista, mi sgomenta
l’accenno di divisioni interne anche alla Fiom, che si sta delineando negli ultimi giorni. Ormai convinto che l’unità delle tre confederazioni sia un ricordo di un passato irrecuperabile (e in quella unità largamente fittizia
v’era sicuramente del buono, ma tanto v’era di assai poco utile ai ceti lavoratori, come gli sviluppi storici hanno dimostrato), penso tuttavia che l’unità rimanga un valore e un valore importante, sovente decisivo, a partire da certe
coordinate di base. All’unità si è ispirato, prevalentemente, il pensiero del Gramsci politico; all’unità delle forze del movimento operaio, contadino, socialista, e antifascista, contro un nemico comune, hanno lavorato sempre i leader più intelligenti e sensibili.

Oggi il nemico comune di tutti i subalterni che vogliano emanciparsi, di tutti gli oppressi che ambiscano alla liberazione, di tutti i democratici preoccupati della drammatica accelerazione del processo di involuzione dello Stato di diritto, è il berlusconismo, e il suo volto economico, il marchionnismo; con tutte le differenze tra i due personaggi, naturalmente: tanto glamour e “presentabile” il manager, altrettanto greve, volgare, ormai ben oltre la soglia della decenza minima, il politico, che ha fatto del tuo retroterra di imprenditore (venditore di sogni), il suo cavallo di battaglia per la sua seconda vita di “governante”. Non c’è in Sergio Marchionne l’ignoranza delle regole minime della democrazia, non c’è la misconoscenza dei fondamenti del diritto pubblico, non c’è l’ansia di autodichiararsi il migliore, anzi the best one. Non c’è neppure l’ossessione
sessuale (e il  marchio violentemente sessista e “machista”) del cavaliere di Arcore, l’uomo chiamato Papi dalle minorenni da lui “protette”, quell’“uomo malato” di cui aveva fatto un cenno, tra pietà e disprezzo, sua moglie Veronica.

In Marchionne, provvisto di una sua studiatissima eleganza casual (very american), c’è nondimeno una determinata volontà di cancellare il tema stesso dei diritti, trasformandoli in concessioni, spezzettate azienda per azienda, reparto per reparto, lavoratore per lavoratore: in cambio, se si rinuncia ai diritti, si ottiene lavoro; magari sotto forma di straordinario obbligatorio, magari 120 ore, un carico assai pesante, specialmente per le lavoratrici… Marchionne non è “cattivo”, né “buono”; è un dipendente che riceve emolumenti, e benefits, in base a quanto fa risparmiare e guadagnare ai suoi padroni; lo fa in tutti i modi nei quali la politica e il diritto glielo consentono; e i sindacati non sono sempre in grado di frenare la cupidigia dei capitalisti, e a volte si spingono a firmare intese che non sono certo le migliori possibili, ma che talora sono le sole che in una data situazione si possano sottoscrivere.

Certo, se la produttività è il solo faro che deve ispirare il lavoro in fabbrica, se il mercato è il solo giudice (salvo contraddirsi chiedendo condizioni di favore ai governi, o l’intervento diretto dello Stato per salvare aziende pessimamente condotte), se l’accumulazione la sola preghiera possibile e il profitto è la sola legge e gli ad i suoi profeti (parafrasando Marx), allora è chiaro che si possa giungere a mercanteggiare i diritti fino a metterli sotto scacco. Non soltanto i diritti fondamentali, patrimonio acquisito di lotte secolari dei ceti lavoratori, e in specie del proletariato di fabbrica, quelli inerenti, in sostanza, agli orari di lavoro, alle ferie, agli straordinari, ai turni, alle pause (Marchionne è quello che
vuole riportare la Fiat agli utili togliendo dieci minuti di pausa agli operai alla catena di Mirafiori e Pomigliano…: la catena di montaggio deve diventare una catena fisica e anche metaforica a carattere generale); ma anche i diritti alle libere rappresentanze sindacali, e i diritti di queste a essere considerate in modo equo e paritario. I recenti applausi dell’assemblea confindustriale, su input della sua presidente Marcegaglia, all’ad della ThyssenKrupp, sono stati una terribile conferma che persino il diritto per eccellenza, il diritto sine qua non, ossia il diritto alla vita, viene messo in discussione: conta di meno del profitto dei padroni, il diritto elementare alla vita del lavoratore. L’ha già notato Giorgio Cremaschi, su questo sito; ma vale la pena di ribadirlo.

E vale la pena di ribadire che le parole della signora Emma che si è permessa di decretare ingiusta la sentenza di condanna dei responsabili della ditta tedesca nel processo di Torino, non hanno suscitato nel mondo politico e sindacale – dunque anche a sinistra – quella riprovazione che ci si sarebbe aspettata. Forse perché intanto erano già arrivati commenti poco favorevoli dai sindacati e dai dipendenti delle Officine Terni, di proprietà Thyssen, timorosi che l’immediata minaccia ricattatrice della proprietà (“a queste condizioni non ci sarà possibile rimanere in Italia”, hanno commentato) avesse seguito. C’è stato poi il gesto rituale di scuse del direttore Galli, ai familiari delle vittime, mentre si annuncia la canonica stretta di mano della Marcegaglia con quelle famiglie così duramente provate.
Ma, appunto, si tratta di gesti formali, che, a leggere le dichiarazioni, finiscono per peggiorare il nostro giudizio.

Davanti a tutto ciò, ahinoi, la classe operaia appare disunita, come i suoi rappresentanti sindacali. E il passaggio teorizzato da Marx, da classe “in sé” (ossia non cosciente) a classe “per sé” (ossia che abbia acquisito la coscienza del proprio ruolo storico, e della proprio forza politica), non è vicino. Dov’è finita la solidarietà di classe? Ma persino, ci si potrebbe chiedere, quella tra individui costretti alla stessa “schiavitù salariale”?
E com’è possibile che non susciti scandalo, invece della esemplare sentenza del Tribunale di Torino, il commento e l’applauso confindustriale? E, sottolineo, il silenzio generale davanti ad essi? Com’è possibile che non faccia urlare
dalla rabbia il mondo intero la scoperta che per non intaccare il margine del profitto d’impresa si sia deliberatamente negletta l’applicazione delle misure minime di tutela degli operai in una situazione lavorativa ad alto rischio? E non si dovrebbe fare uno sforzo supplementare per far capire ai lavoratori e sindacalisti di Terni che nella vicenda Thyssen si è giocata una partita nazionale e generale? Che difendere oggi il lavoro e la sua tutela fisica contro gli  infortuni a Torino, significa diminuire le possibilità di altre possibili Thyssen. E che, davvero, se gli interessi degli operai sono uguali dovunque, da Palermo a Torino, da Terni aì Napoli, dobbiamo creare e sviluppare solidarietà, convinti che essa dà forza
all’intero movimento, e dà forza ai singoli.

Ma guardando indietro, verso le giornate di lotta per i diritti dei lavoratori a Pomigliano e a Mirafiori – due momenti che con un po’ d’enfasi non esiterei a definire epici –, dobbiamo trarne linfa per resistere, sia ai ricatti padronali, sia all’offensiva generale di questo governo sciagurato; aggiungo, tuttavia, che dobbiamo resistere alla tentazione di spaccare l’unità di quelle forze e di quel sindacato – la FIOM, in primo luogo – che ha tenuto alta tanto la bandiera dei princìpi, quanto quella delle concrete condizioni di lavoro.

Su due fronti, insomma, deve attestarsi la lotta: contro il padronato, che è il soggetto con cui fare i conti, nella maniera più forte possibile, ma anche contro noi stessi, se occorre, ossia, contro l’antico male del movimento operaio, il frammentismo, la tendenza alla divisione davanti all’avversario, che assomiglia troppo spesso a un tragico cupio dissolvi.

Angelo d’Orsi

12 maggio 2011 Da Micromega